L’impianto sportivo intercomunale di Bissano ha ospitato nello scorso week-end la 8° edizione dei Campionati Italiani promozionali FISDIR di atletica leggera, validi anche per l’assegnazione della Coppa Italia 2016.
Il trofeo è andato alla SO Sport di Urbino, in virtù sia dei migliori risultati tecnici conseguiti che della numerosa presenza su pista e pedane dell’impianto ponentino.
L’evento è stato proposto ed organizzato nell’ambito territoriale dalla SSD La rete e dal Comitato Loano Insieme. Ente promotore il Comune di Loano, con il supporto del Comune di Boissano e dei Comuni sottoscrittori dell’accordo di gestione dell’impianto di Via Marici.
Sul campo, attivi e presenti per una maratona di quasi 48 ore i volontari del Boissano Team, dell’Atletica Arcobaleno Savona e della P.A. Croce di Malta.
A seguire i link per accedere ai risultati (ancora ufficiosi) direttamente dal sito www.fisdir.it, ma, a margine di questi, c’è sicuramente spazio per alcune considerazioni che sorgono spontanee anche a chi da anni si occupa di sport attivo, promuovendo e gestendo eventi a vari livelli, dal promozionale/goliardico all’agonistico.
I quasi 200 ragazzi (si perché siamo soliti chiamarli “ragazzi”, anche se alcuni tra loro hanno ormai i capelli bianchi…) che sono scesi in pista a Bissano, giunti da una decina di regioni italiane (tra queste la Sicilia ed il Friuli, con scorpacciate di km per gli atleti e per i loro accompagnatori) hanno sicuramente ricevuto una buona accoglienza, frutto del lavoro meticoloso di Dario Della Gatta e della sua equipe.
Ma, e anche di questi siamo certi, hanno a loro volta dato, trasmesso, un sentimento forte di convivialità ed amicizia, ponte invisibile di collegamento tra presunte normalità ed accertati disagi.
La sensazione di chi scrive è, una volta di più, una miscela di reazioni, frutto di immagini reali come di flash-back legati ad esperienze pregresse. L’incontro con gli atleti Fisdir, come già i momenti condivisi con i rappresentanti ed amici dell’ADSO Savona, ci ha reso tutti un po’ più ricchi. E veramente non è possibile risalire e distinguere chi ha dato da chi ha ricevuto, come non si riesce ad affermare se effettivamente è lo sport, che attraverso una forma di agonismo non esasperato incontra il sociale oppure se è il sociale che sconfina nel territorio dello sport, anche agonistico, fornendo a questo una opportunità di confronto e crescita reali.
Le parole sicuramente aiutano, ma non sono minimamente esaustive… E allora vi giro anche alcune immagini, colte dall’obiettivo di Agostino Chiesa…










