Si parla ancora delle, ormai tristemente "famose", sanzioni di 5 mila euro arrivate in merito alla Notte Verde 2011 ad Albenga.
Il tutto, lo ricordiamo, sarebbe nato in seguito ad esposti effettuati dall'allora minoranza che avrebbero portato ad accertamenti da parte della Guardia di Finanza e alle sanzioni di alcune associazioni e privati. Una incomprensione, la mancanza di un documento, una delibera dell'amministrazione comunale di allora che avrebbe fatto pensare, a qualcuno, di essere in regola con le autorizzazioni, fatto sta che ora a rimetterci rischiano di essere in primo luogo coloro che hanno sempre partecipato con entusiasmo alle manifestazioni di Albenga e, in secondo luogo, il Palio dei Rioni che rischia di essere dimezzato per l'impossibilità da parte di chi ha subito la sanzione di pagare anche la cifra necessaria per partecipare a questo.
Sul punto afferma Rosy Guarnieri che ha preso a cuore la situazione, sia per il suo ruolo attuale di consigliere di minoranza, sia per il fatto di essere stata sindaco ai tempi della Notte Verde: "Probabilmente c'è stato un difetto nella comunicazione della documentazione da presentare, ma chi ha partecipato alla Notte Verde era assolutamente in buona fede senza contare la delibera che avevamo fatto in quella sede. Questa mattina sono andata in Comune a verificare la situazione e a visionare i documenti. Attualmente le sanzioni sono arrivate a VUGA e a Messina perché non hanno presentato alcuna memoria difensiva come consentiva il provvedimento da loro ricevuto, tuttavia le sanzioni sono già arrivate ad altre 6 persone che hanno, invece, presentato memorie difensive. Ritengo che queste dovrebbero essere tenute in considerazione per lo meno nella determinazione del quantum della sanzione", conclude la Guarnieri.
Sul tema la normativa pare essere chiara e pare che il dirigente, in realtà abbia già applicato la sanzione nel minimo previsto dalla legge, tuttavia date le motivazioni addotte da coloro che hanno ricevuto la sanzione e data la loro buona fede in molti si chiedono se qualcosa non sia possibile fare per risolvere la situazione in modo da non vessare troppo privati e associazioni.





