A due giorni dalle elezioni Comunali a Savona, in Regione si è svolto il vertice per discutere sul futuro delle tre realtà industriali più importanti del territorio savonese: per Tirreno Power, Bombardier e Piaggio Aerospace questa mattina al tavolo di confronto erano presenti il presidente Giovanni Toti, gli assessori regionali Edoardo Rixi e Gianni Berrino, i sindacati e le Rsu.
Nell’occasione la Regione si è fatta garante per riattivare l’accordo di programma sottoscritto due anni fa. Inoltre è stata definita in maniera unitaria “l’area di crisi del savonese”. Una crisi che non tocca solo Vado Ligure e Albenga ma la stessa città di Savona e tanti lavoratori. Inoltre la Regione si farà garante per rendere la "crisi industriale savonese" una delle priorità del Governo da risolvere, e per riattivare un tavolo a livello ministeriale per assumere provvedimenti in termini di ammortizzatori sociali.
Il vertice arriva in seguito allo sciopero che ha visto i lavoratori di Tirreno Power, Bombardier e Piaggio Aerospace manifestare martedì a Vado Ligure e Savona fino al blocco del traffico. In seguito alla protesta sono arrivate le convocazioni, prima in Regione e poi presso il Ministero dello Sviluppo Economico programmata per il prossimo 16 giugno. I lavoratori avevano chiesto l'immediata riattivazione del tavolo ministeriale, e gli impegni della Presidenza del Consiglio che doveva aggiornare l'incontro entro il 30 settembre 2015 ampiamente disatteso ed ancora in attesa di convocazione. E' critico lo scenario delle realtà industriali del savonese: Bombardier ha perso la gara per la fornitura dei treni regionali ad alta densità prevista da Trenitalia, mentre Tirreno Power ha ridotto la sua attività ad un gruppo a gas a seguito dell'inchiesta della magistratura sulle emissioni inquinanti da carbone e alla sua crisi finanziaria.
Su Tirreno Power il confronto in Regione si è sviluppato sull’importanza di portare avanti la riconversione delle aree e portare chiarezza sugli investimenti e gli ammortizzatori sociali. Cosi per Bombardier, in seguito alla perdita della commessa Trenitalia, si è discusso sul futuro dell’attività dell’azienda per la costruzione di materiale rotabile. Invece al centro della discussione per Piaggio, la trattativa in corso con Finmeccanica e il problema ammortizzatori sociali.
“Dalla Regione oggi abbiamo avuto il riconoscimento dello stato di crisi dell’industria savonese – afferma Giulia Stella, segretario generale Cgil Savona – L’ente regionale si farà garante per riattivare l’accordo di programma sottoscritto due anni fa e per riattivare la discussione in sede ministeriale per quanto riguarda gli investimenti e gli ammortizzatori sociali”.
Sulle tre vertenze riguardo Tirreno Power, Bombardier e Piaggio, la Regione incontrerà il Ministro del Lavoro e dello sviluppo Economico il 9 giugno. Invece risulta confermato il vertice presso il Ministero dello Sviluppo Economico programmato per il prossimo 16 giugno in cui sono chiamati ad intervenire tutti i soggetti che hanno sottoscritto l’accordo, i sindacati, gli enti e gli amministratori locali, l’Unione Industriali e le associazioni di categoria.





