“Risponderemo con i fatti, sono un po' stufa di questa inazione parolaia. L’importante è che gli assessori si mettano a lavorare e dimostrino con i fatti le loro capacità”. Questa la risposta del sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio alla polemica sorta sulla nomina ad assessore con delega all’Ambiente di Pietro Santi, come messo in luce dal consigliere di minoranza Daniela Pongiglione e dai giornalisti Marco Preve e Ferruccio Sansa che hanno ricordato la sua iscrizione nel registro degli indagati per l’inchiesta Tirreno Power.
Infatti l’ex candidato di “Noi per Savona” aveva espresso preoccupazione sulla nomina e aveva affermato: “Santi, assessore provinciale al tempo di Tirreno Power e per questo motivo è indagato e per il Progetto del bitume, ha sempre manifestato opinioni in campo ambientale profondamente diverse dalle nostre. La sua delega all'ambiente ci mette veramente in allarme. Speriamo che il sindaco Caprioglio vigili attentamente sulla futura politica ambientale e non si discosti da quanto assicurato in campagna elettorale".
E così erano anche intervenuti i giornalisti Marco Preve e Ferruccio Sansa del blog "Liguri tutti" che avevano posto al sindaco Caprioglio una domanda: "Lei ha nominato come assessore all’Ambiente Pietro Santi, indagato per l’inchiesta Tirreno Power. Parliamo di una vicenda che ha segnato profondamente la città. Di un disastro, secondo i pm, che avrebbe provocato oltre 400 morti. Ora, speriamo che il suo neo-assessore dimostri la propria innocenza. Ma il punto è un altro: la sua decisione. Le sembra opportuno nominare come assessore una persona indagata per la centrale di Vado? E proprio con la delega all’ambiente? E le pare che il signor Santi abbia il curriculum giusto per occuparsi di una materia tanto delicata per Savona?".





