Attualità - 24 agosto 2016, 12:23

Cambio dei vertici in Piaggio Aerospace: "Sostegno da parte dei lavoratori solo se garantiti investimenti e occupazione"

I rappresentanti sindacali FIOM CGIL: “Non mancherà il sostegno richiesto ai lavoratori se saranno chiari, nelle azioni quotidiane, i contenuti della gestione di questa “transizione” e che il punto di riferimento resti l’accordo del giugno 2014 con la salvaguardia delle prospettive dell’investimento e dell’occupazione.”

Cambio dei vertici in Piaggio Aerospace: "Sostegno da parte dei lavoratori solo se garantiti investimenti e occupazione"

Il cambio dei vertici Piaggio, avvenuto con le dimissioni di Logli al quale è subentrato Vaghi non lasciano indifferenti i lavoratori Piaggio che, al rientro (almeno per alcuni) dal periodo estivo hanno trovato ad aspettarli questa novità.

Affermano i delegati sindacali  FIOM CGIL Piaggio Aerospace  di Villanova d’Albenga “ A molti è venuto in mente il contenuto dell’incontro del 9 agosto a Palazzo Chigi dove  le rappresentanze sindacali erano state informate dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dott. De Vincenti e dal Ministro allo Sviluppo Economico dott. Calenda che erano in programma a settembre incontri direttamente con la Proprietà per trovare una mediazione a salvaguardia dell’investimento e delle attività progettuali e produttive.”

Continuano “In quell’occasione le rappresentanze sindacali avevano avuto l’opportunità di esporre tutte le loro perplessità sulla gestione del piano di ristrutturazione e sulle modalità di presentazione ed i contenuti delle linee guida del nuovo piano aziendale snocciolate dall’AD in 10 minuti, in sede ministeriale il 28 luglio.  Quello che i Lavoratori si aspettano  sono invece azioni di ordine industriale che mettano al centro il Lavoro e le capacità professionali, che diano un taglio netto agli sprechi ed all’opulenza laddove ha, per troppo tempo, contrastato con il paradosso della mancanza di alimentazione delle linee produttive e di chiarezza nell’applicazione del piano di ristrutturazione. “

In merito al subentro dell’Ing. Renato Vaghi che pare essere “sino a quando il processo di transizione non verrà completato, con la nomina di un nuovo Amministratore Delegato” affermano  “ Non mancherà il sostegno richiesto ai lavoratori se saranno chiari, nelle azioni quotidiane,  i contenuti della gestione di questa “transizione” e che il punto di riferimento resti l’accordo del giugno 2014 con la salvaguardia delle prospettive dell’investimento e dell’occupazione.”

M.C.

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