Solidarietà - 25 agosto 2016, 14:15

Terremoto, il 'Nuovofilmstudio' di Savona scende in campo per contibuire alla ricostruzione del Cinema Teatro di Amatrice

L'intero incasso di domenica 28 agosto della Rassegna “Cinema in Fortezza” sarà devoluto a favore del Comune laziale

Terremoto, il 'Nuovofilmstudio' di Savona scende in campo per contibuire alla ricostruzione del Cinema Teatro di Amatrice

 

Il  Nuovofilmstudio di Savona ha aperto una sottoscrizione a favore del Comune di AMATRICE tragicamente colpito dal terremoto, con l’obiettivo primario della ricostruzione del locale Cinema Teatro “Giuseppe Garibaldi”.

A tal fine Nuovofilmstudio devolverà l’intero incasso di domenica 28 agosto della Rassegna “Cinema in Fortezza” e si rende responsabile per le finalità della raccolta, la destinazione dei fondi e della trasparenza di quanto donato ed effettivamente indirizzato alla realizzazione del progetto. La raccolta fondi avrà inizio presso il Priamar durante l’orario di spettacolo della Rassegna nelle giornate di Venerdi 26  Domenica 28 e Martedi 30 agosto p.v. per poi proseguire alla riapertura della Sede Sociale in Piazza Rebagliati 6, dal 6 settembre al 31 dicembre 2016 p.v.

ASPETTI TECNICI

Preparare due casse aggiuntive da mettere alle biglietterie Al  fine  di  garantire  il  massimo  grado  di  trasparenza  possibile,   organizzeremo  le  informazioni relative alla raccolta fondi in un documento, cosiddetto della trasparenza  da  pubblicarsi  preferibilmente  sul  sito  Internet.

MODALITA’  DI RACCOLTA FONDI

 

  • Contanti  presso le casse del Priamar. 
  • Contanti presso le casse della Sede sociale
  • Bonifico bancario  sul c/c intestato a NUOVOFILMSTUDIO Savona 

    iban: IT30R0617510607000001047780 con l’indicazione PROGETTO AMATRICE.

Il  Cinema Teatro “Giuseppe Garibaldi” sorgeva sui locali completamente trasformati della Chiesa e del Convento di San Domenico, costruiti intorno al 1580 sul sito dove sorgevano l’Oratorio e l’Ospedale di Santo Spirito. La chiesa in origine aveva cinque altari: il Maggiore, quello di San Vincenzo, del Rosario, di Santa Caterina e di San Domenico. Nel 1810 il Convento e la Chiesa vennero soppressi e adibiti prima a Caserma della Brigata di Gendarmeria e poi ad alloggi per le truppe di stanza o di passaggio, fino ad essere completamente abbandonati. Tra il 1930 e il 1940 l’edificio fu completamente ristrutturato per essere adibito a locali dell’Opera Nazionale Dopolavoro, in seguito fu sede dell’ENAL per poi trovare l’odierna destinazione di sala Cinema Teatro

 

c.s.

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