Attualità - 27 ottobre 2016, 17:15

Finale assiste alla morte del verde pubblico

Alberi malati sono stati rimossi, mentre dai paesi vicini incombe la minaccia del punteruolo rosso

Finale assiste alla morte del verde pubblico

Da qualche tempo Finale Ligure appare un po’ meno “verde”.

Davide Badano, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, dichiara: “Via Brunenghi è un vero e proprio cimitero di lecci. Innanzitutto mi auguro che ci sia la volontà di ripiantarli. E poi mi domando se le piante rimosse fossero realmente malate”.

Risponde Andrea Guzzi, assessore ai lavori pubblici: “Esiste un criterio preciso di catalogazione delle condizioni di salute delle piante. Quelle in via Brunenghi erano in categoria C e, alcune, anche in D: ciò significa che diverse parti del fusto erano marcite e presentavano delle carie. E consideriamo il fatto che non solo l’alberatura è da rifare: in vari punti la pavimentazione è dissestata, divelta dalle radici stesse delle piante o semplicemente usurata dal tempo. Tutti questi aspetti rientrano in un piano di riqualificazione della zona, mentre il piano del verde urbano ha già preso il via nel 2014 e lo abbiamo portato avanti in tutto il 2015”.

Aggiunge il sindaco, Ugo Frascherelli: “Anche i pini di via Dante e quelli di fronte alla stazione FS sono stati tagliati in quanto rischiavano di crollare sui passanti da un momento all’altro”.

Ma Andrea Guzzi precisa: “Per fortuna non è sempre così: il pino marittimo nel parco giochi davanti alle Poste è una pianta antica e di valore e abbiamo sostenuto degli investimenti per salvarlo, acquistando anche specifiche attrezzature apposite e intervenendo per metterlo in sicurezza. Mai come durante questa amministrazione sono state spese tante risorse per il verde, pur in un periodo economicamente non facile”.

Ancora il sindaco: “La sensibilità ambientale è importante. Io per primo soffro quando sono costretto a tagliare degli alberi che hanno una loro storia. Ma per il futuro staremo attenti anche a scegliere un’alberatura più rispettosa del suo contesto: alberi magari meno imponenti e appariscenti, ma le cui radici non devastino i marciapiedi”.

Marinella Geremia, capogruppo di “Finale Sempre”, segnala un altro problema: “Vedo che nelle vicine Pietra e Borgio Verezzi ci sono palme sofferenti perché colpite dal punteruolo rosso; non è possibile chiedere ai Comuni di intervenire, prima che il parassista si propaghi fino a noi?”

Frascherelli garantisce di avere avuto già un incontro con i colleghi delle altre città su questo problema: “Il punteruolo rosso non è un animale in grado di volare per così tanti km, ma purtroppo cade sui tetti dei vagoni ferroviari e così arriva da un paese all’altro grazie ai treni. Ma abbiamo fatto una riunione proprio per affrontare il problema”.

Conclude Giovanni Ferrari Barusso (Finale Sempre): “Mi raccomando: il verde è da sempre un aspetto importante del paesaggio finalese. Siamo noti come Riviera delle Palme, cerchiamo di non trasformare il lungomare in una specie di aeroporto, piatto e privo di alberi”.

Alberto Sgarlato

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