Durante la guerra civile fascisti e nazisti usavano spesso i cani per sbranare vivi i partigiani catturati; lo descrive con efficace crudezza lo scrittore Elio Vittorini nel libro “Uomini e no”. Ad Albenga, città che ebbe efferati episodi di atrocità da parte di bande repubblichine come la X MAS, il consigliere italoforzuto Ciangherotti, appoggiato dalla leghista Guarnieri, vuole regalare un cane antidroga al comune, proveniente da un allevamento che porta il triste nome di questa criminale formazione militare.
Agghiacciante inoltre la vignetta pubblicizzata, che riporta un cane di “sinistra” con la botticella di droga, ove si pensi all’uso diffuso di droghe che facevano le varie bande fasciste dell’epoca.
Non è dato sapere se Ciangherotti ignora la storia, se agisce invece per pura provocazione, o ricerca affannosamente pubblicità o ancora agisca per apologia del fascismo. Di certo Albenga non merita questo personaggio, che disonora il consiglio comunale.
Cordialmente,
Veronica Durazzo





