Cari Lettori, questa settimana vorrei spiegarvi perché il dentista, quando vi vista la prima volta, vi consegna una cartella con dentro “un sacco” di roba…
Partiamo innanzitutto dal presupposto che si tratti di un dentista coscienzioso e che dedichi alla prima visita (opportunamente programmata) tutto il tempo e le attenzioni necessarie, percependo quindi un giusto compenso. Non è infatti pensabile che a questo momento, essenziale per effettuare una corretta diagnosi (da cui scaturiranno i possibili piani di cura), venga dedicato un istante “rubato” in un ritaglio di tempo. Non è altresì pensabile che questo tempo (nel mio studio almeno un’ora) durante il quale il dentista mette a disposizione tutta la propria preparazione, aggiornamento ed esperienza (oltre ad una costosa struttura opportunamente attrezzata e a personale dedicato…) finalizzate a risolvere i problemi del paziente, non venga retribuito.
In medicina è consentito effettuare prestazioni gratuite per filantropia o colleganza, ma farlo abitualmente viene considerato, dal codice deontologico dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, come “indebito tentativo di accaparrarsi pazienti” (ed è quindi vietato).
A parte questo credo che anche a voi nasca qualche sospetto quando qualcuno vi regala qualcosa che ha un valore… ed infatti, proprio ieri, un collega con cui collaboro, mi ha mostrato un “preventivo” (lo chiamo volutamente così, per distinguerlo da un piano di cura, che presuppone ben altro lavoro) che un paziente, prima di rivolgersi a lui, aveva ricevuto dopo una visita gratuita presso una catena di dentisti in franchising: vi era programmata la cura di ben 14 carie!!! il mio amico, pur visitandolo scrupolosamente con binocoli ingrandenti, ne ha rilevate solo 2… forse quella visita non era poi così “gratuita”…
Torniamo al materiale che il dentista vi consegna dopo la visita: oltre agli adempimenti prettamente burocratici (modulo per la privacy ecc…) ogni medico, prima di curarvi, è obbligato, per legge, a ricevere il vostro consenso informato. Ciò significa che deve accertarsi che voi abbiate capito in cosa consiste il piano di cura che avete scelto, che abbiate compreso e valutato le diverse alternative terapeutiche che vi sono state proposte e che siate quindi d’accordo ad essere curati secondo il piano di cura concordato. Per ottenere tutto ciò il dentista, durante la visita, deve spiegarvi diverse cose che, sovente, non sono facili da capire per i “non addetti ai lavori”. È dimostrato che una spiegazione solo verbale viene compresa e memorizzata al 10%, una che si avvale di immagini al 30% e si arriva al 50% se il paziente interagisce con domande durante la spiegazione. Per questo motivo nella cartella che vi viene consegnata, oltre alle vostre fotografie iniziali, a eventuali radiografie e ai diversi piani di cura possibili, viene da molti consegnato del materiale informativo sulle cure cui dovrete essere sottoposti. In questo modo il paziente potrà approfondire a casa gli argomenti che lo riguardano e, all’appuntamento successivo, chiedere al dentista di spiegargli tutto ciò che non ha capito. In alcune cartelle vengono anche indicati degli indirizzi web (ad esempio, nel mio caso, www.attiliovenerucci.it e www.dentist4.it ) in cui è possibile reperire ulteriori informazioni.
Quindi, nel vostro interesse, vi invito a leggere bene il materiale informativo che il dentista vi consegna dopo la visita e a farvi spiegare tutto ciò che non avete capito la prima volta. È un vostro diritto ma soprattutto è utile al dentista per ottenere la vostra collaborazione durante e dopo la cura al fine di raggiungere, col vostro aiuto, il miglior risultato possibile.





