Il Comune di Ceriale, per il suo capodanno, prosegue la collaborazione con la HPI Eventi di Gian Piero Baldini. Quest’organizzatore, piacentino di nascita ma ormai cerialese d’adozione, sta lavorando a nuovi eventi anche in altri comuni della Riviera (il 3 gennaio alle 17.30 ci sarà Ron ad Alassio) e, nella nostra intervista, coglie l’occasione per togliersi anche qualche “sassolino dalla scarpa”, come si dice.
Partiamo dal Capodanno cerialese?
“Ci sarà una bellissima band, i Discoinferno, che quest’anno festeggiano i vent’anni. Loro sono stati i primi in Italia a portare un grande rilancio della discomusic degli anni ’70. Sei elementi sul palco, quattro musicisti e due cantanti, che ripercorreranno la musica dance dagli anni ’70 fino a oggi con cambi di abito e coreografie. Uno show tutto da ballare dalle 22.30 fino alle 2 e poi fuochi artificiali, panettoni e spumanti offerti da CIV, Ascom e Pro Loco. Questo è l’ultimo evento della rassegna “Un Pontile di risate”, partita in estate”.
Quindi cogliamo l'occasione per tracciare un bilancio di “Un Pontile di Risate”.
“Direi abbastanza bene, ma era andato meglio l’anno scorso. Sicuramente tanto successo di pubblico e tanto divertimento, ottimo intrattenimento, ma speravamo in una maggiore risposta del pubblico pagante. La gente vuole sempre pagar meno, sono tempi di crisi. E questa purtroppo è una delusione. Abbiamo offerto venti spettacoli, uno più bello dell’altro, registrando grande successo soprattutto per Arbore, Leali, Bagutti. Una grande rassegna che parte a giugno e finisce all’ultimo dell’anno, come qualsiasi comune turistico dovrebbe fare”.
Però HPI Event non lavora solo a Ceriale: che differenze ci sono da comune a comune?
“Abbiamo organizzato anche il calendario di Alassio, da Dolcenera a Ranieri, e abbiamo attivato una collaborazione con i Gunbi a Toirano. Di certo non tutte le piazze sono uguali: Ceriale è particolare perché gli spazi ci consentono di creare un vero teatro all’aperto da duemila posti a sedere, con impianto audio, video, luci a LED. Il pubblico rimane quasi incantato. Molto meglio un’arena allestita in questo modo che una piazza in piedi, anche perché nelle piazze raramente gli spettacoli estivi durano più di un’oretta, mentre noi offriamo dalle 3 alle 4 ore di spettacolo con biglietti veramente per tutte le tasche. Un format vincente che portiamo avanti da vent’anni. In Liguria abbiamo iniziato a Rapallo ad allestire una cosa del genere ma Ceriale, grazie alla location giusta, ha sempre un trattamento speciale in termini di allestimento”.
Previsioni per il 2017?
“Stiamo già studiando i prossimi calendari di Ceriale e di Alassio, ma pur con tutto il valido appoggio dei Comuni servono anche gli sponsor per offrire un prodotto di qualità e di livello. E poi la gente deve contribuire: quando ho organizzato Arbore c’erano oltre 2mila persone fuori. Perché hanno paura di spendere pochi euro per un biglietto, quando una pizza, o una birra, o un gelato costano molto di più? Per avere bisogna dare. Io mi sono sempre assunto tutti i miei rischi e negli anni ’70 e ’80 riempivo gli stadi del Nord Italia, con nomi come Renato Zero, Dalla, Baglioni. La gente non sa quanto lavoro e quanti rischi ci siano dietro. Io cerco sempre di offrire biglietti per tutte le fasce di prezzo e anche quelli aiutano la buona resa di uno spettacolo, ma finché nella gente sarà sempre più radicata questa mentalità della musica gratuita non si andrà mai da nessuna parte, perché gradualmente anche tutti gli organizzatori, senza vedere dei ritorni adeguati si demotiveranno e si andrà incontro a una Liguria morta, senza eventi.
Ormai mi sono fatto conoscere, con i miei pregi e i miei difetti, ma credo di essere un buon organizzatore e con delle intuizioni brillanti. Ho voluto gli Stadio a Ceriale e proprio loro l’anno dopo hanno vinto Sanremo, ho portato Ron ad Alassio per i primi giorni di quest’anno e dopo che lo avevo voluto è uscito l’annuncio che farà il festival di Sanremo. La lungimiranza dell’organizzatore sta nella capacità di arrivare sempre un po’ prima…”
Vogliamo regalare qualche anticipazione in anteprima?
“Assolutamente nessuna anticipazione estiva: ci saranno tante grandi sorprese e qualche novità”.
Come è vista la nostra Riviera fuori dalla Liguria, in questo caso con l'occhio di un imprenditore di Piacenza?
“Per esperienza personale mi son sempre trovato bene. La Riviera è bellissima e poi ho Ceriale nel cuore, la vivo come una mia seconda casa. Per chi organizza intrattenimento c’è la difficoltà legata dal fatto che il ligure ha la fama di non essere molto cordiale e ospitale, bisognerebbe cambiare un po’ mentalità sotto alcuni aspetti e capisco che non sia facile dall’oggi al domani. E poi bisogna investire: oggi al turista medio non basta più mangiare un gelato e fare una passeggiata, bisogna offrire intrattenimento di qualità. E in questi anni tutti i comuni stanno lavorando tanto e bene in tal senso. Ma la Liguria non ha niente da invidiare a nessun altro, ha tutto: il mare, il clima, i paesaggi, gli alberghi. Però bisogna ammettere che altre località turistiche rinomate, come la Versilia e la Romagna, per quanto siano un po’ care, in certi aspetti sono meno costose della Liguria”.





