Attualità - 01 gennaio 2017, 15:58

MeetUp Ceriale in Movimento: "Ordinanze non rispettate dai cittadini sul divieto di accensione dei botti"

L'organizzatore del MeetUp Rodolfo Sanna:"Quando assisteremo ad un vero segno di civiltà?"

MeetUp Ceriale in Movimento: "Ordinanze non rispettate dai cittadini sul divieto di accensione dei botti"

Nonostante sia stata emessa a Ceriale il giorno 19 dicembre un'ordinanza che vietava l'utilizzo di botti artificiali nel periodo dal 24/12/2016 al 06/01/2017 (esclusa la notte di capodanno) Rodolfo Sanna, rifondatore del Movimento Meet Up Ceriale, ha constatato quanto tale ordinanza non sia stata rispettata, riportando dettagliatamente alcuni episodi accaduti nella giornata di sabato 31 dicembre.

Di seguito presentiamole le sue dichiarazioni:

"Ore 12:30 faccio due passi dal pontile con il cane, botti in continuazione. Lascio perdere e me torno a casa.

Ore 15:00 scoppio di petardi, sento le voci di ragazzini alché chiamo la Polizia Municipale per far rispettare l'ordinanza N.16/2016, l'agente al telefono mi comunica che può solo prendere la segnalazione perché è da solo e non può uscire.

Ore 15:05 chiamo il 112 stesso motivo e mi comunicano che non hanno personale da poter inviare "per queste cose". Una doverosa precisazione: la mia abitazione dista circa 50m da una Casa di cura per anziani.

A questo punto esco di casa e nel cortile trovo dei petardi identificati con cat.2 (o F2) tali tipi di petardi sono cosiddetti "declassificati" ma cedibili solo a persone maggiorenni. Le persone che utilizzavano tali articoli pirotecnici erano tutt'altro che maggiorenni.

Una domanda mi sorge spontanea, a che pro emettere un'ordinanza ma non predisporre tutto il necessario per farla rispettare? A chi ha venduto tali articoli a dei ragazzini bisognerebbe revocargli la licenza! Se è così difficile o non si ha personale per far rispettare i divieti non sarebbe il caso di bandire definitivamente questi articoli? Ripeto come ormai già detto più volte, quando ci sarà davvero un segno di civiltà? Sia per rispetto nei nostri confronti sia per rispetto degli animali che, diversamente dalle persone, non possono scegliere se spararli o meno".

 

c.s.

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