Eventi - 20 gennaio 2017, 13:15

Giornata della memoria: Mostra dei disegni dei bambini di Terezìn a Varazze

In occasione dell’anniversario della Giornata della Memoria, l’Anpi di Varazze, Sezione “Berto Ghigliotto”, organizza una mostra fotografica con i disegni e le poesie dei bambini del campo di concentramento di Terezín.

Giornata della memoria: Mostra dei disegni dei bambini di Terezìn a Varazze

In occasione della Giornata della Memoria, la Sezione ANPI di Varazze “Berto Ghigliotto” organizza la mostra fotografica “La Shoah attraverso gli occhi dei bambini”, che espone i disegni e le poesie dei bambini del campo di concentramento di Terezín. La mostra, realizzata con il contributo di Coop Liguria – Sezione Soci di Varazze e del Centro Commerciale Corte di Mare, sarà ospitata nella galleria del Centro, in Corso Montegrappa.

L’inaugurazione è prevista lunedì 23 gennaio, alle 10 e la mostra resterà visitabile fino a domenica 29 gennaio, negli orari di apertura del centro commerciale (tutti i giorni, dalle 8,30 alle 20).

È possibile concordare con gli organizzatori visite guidate gratuite per le scolaresche (anpivarazze@gmail.com), curate da volontari.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo l’occupazione nazista della Cecoslovacchia, nella fortezza di Terezín, fu istituito un ghetto adibito a campo di passaggio per gli Ebrei diretti ai campi di sterminio. Vi transitarono 150.000 persone, tra cui 15.000 prigionieri bambini, il numero più alto fra tutti i campi di concentramento nazisti. 

Per alleviare almeno in parte le condizioni di vita nel campo, i prigionieri adulti riuscirono organizzare forme di vita collettiva, restituendo ai bambini, pur tra infinite difficoltà e con mezzi limitati, un senso di quotidianità e di comunità.

Nonostante la costante minaccia della deportazione e la percezione di un futuro minaccioso e incerto, gli adulti del ghetto continuarono a educare i più piccoli all’amore per la vita, mantenendo vivo un anelito di speranza.

La realtà dei bambini di Terezín è racchiusa in questa mostra di struggenti poesie e disegni, che narrano il loro immenso desiderio di conoscere, di crescere e di vivere, nonostante tutto e tutti. 

 

Queste testimonianze sono arrivate fino a noi grazie a una delle educatrici del ghetto, che ha catalogato il materiale, annotato i nomi dei piccoli autori e nascosto tutto in alcune valigie, ritrovate anni dopo la liberazione. 

c.s.

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