Alla fine del 1° Memorial “Lorenzo Montano”, sfida tra istituti alberghieri dedicata alla riscoperta e valorizzazione dell’asparago violetto, è stato il “Migliorini” di Finale Ligure ad avere la meglio sul “Giancardi” di Alassio. Ma in realtà, se proprio dobbiamo nominare un vincitore, è proprio lui, questo raffinato prodotto-principe sulle tavole albenganesi, a uscire trionfante da un evento che apre, ad Albenga, la rassegna intitolata “Asparago violetto, la verdura dei santi”.
L’asparago violetto, per la sua rarità, dovuta alla piccola porzione di territorio nel quale viene coltivato, è presidio Slow Food. E proprio la Condotta Slow Food 202 Finale-Albenga-Alassio ha fortemente voluto questo ciclo di appuntamenti su un prodotto che non solo non deve correre il rischio di estinguersi, ma al contrario merita di ritrovare nuova vita. Per Monica Maroglio, Fiduciaria di questa condotta, il bilancio è più che positivo: “Era la prima edizione e siamo decisamente partiti bene. Per i ragazzi è stata una grande esperienza formativa, i piatti sviluppati erano tutti interessanti e la giuria è rimasta contenta. E anche le condizioni climatiche ci hanno assistito”.
E ovviamente l’ottima riuscita dell’evento soddisfa anche il comune di Albenga. L’assessore alla cultura e al turismo Alberto Passino afferma: “La qualità dell’evento è stata alta e non mi riferisco soltanto al livello notevole dei piatti in gara, ma di tutta l’organizzazione. Abbiamo affrontato questa prima edizione con lo spirito di un esperimento, ma per i prossimi anni valuteremo un posizionamento ancora più strategico rispetto al venerdì scelto per quest’anno, magari più avanti nella stagione, in un weekend o in concomitanza con qualche lungo ponte festivo”.
Per quanto riguarda la competizione, su un menù estremamente ricco e valutato da una giuria qualificatissima (Daniele Buttignol, Segretario Generale nazionale di Slow Food Italia, presidente di giuria, Giuseppe Ricchebuono del ristorante Vescovado di Noli, Grazia Pallotti, Lady Chef, Stefano Pezzini, giornalista e storico socio di Slow Food, oltre al già citato Passino in rappresentanza del comune), secondo i commenti raccolti è stato l’abbinamento con la triglia a far vincere la compagine finalese. Un matrimonio perfetto che ha valorizzato ambedue i sapori. Ma, come hanno ribadito gli insegnanti dei due istituti, tutto ciò non andava osservato e vissuto con spirito agonistico ma, piuttosto, come una sorta di “gemellaggio” nel nome dell’asparago violetto e un’occasione di arricchimento culturale per questi giovani futuri chef.
Nelle videointerviste che seguono, raccogliamo le testimonianze di alcuni veri protagonisti di questa bella giornata albenganese dedicata all’asparago violetto.
Monica Fresta e Terry Pollero del Premiato Studio Sorelle Bodoni – Progetti di Identità Territoriale, organizzatrici dell’evento:
Daniele Buttignol, Segretario Generale nazionale di Slow Food Italia:
Angela Cascio, dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero “Migliorini” di Finale Ligure:
Manuela Montano, appartenente alla storica famiglia Montano, coltivatori albenganesi che portano avanti la tradizione voluta da Lorenzo Montano di tutela dell’asparago violetto:





















