Scrive Danilo Bruno, dei Verdi Savonesi: "In questi giorni sono accaduti alcuni curiosi fatti:
a) i capigruppo di maggioranza chiedono alla sindaca e alla giunta di essere coinvolti nelle scelte strategiche per il futuro di Savona;
b) una consigliera esce dalla maggioranza e l'attività amministrativa si paralizza poiché il presidente leghista del consiglio comunale savonese e la giunta comunale non sono più in grado di definire la composizione delle commissioni consiliari, determinandone di fatto la paralisi con liti intestine;
c) sull'ATA non riusciamo più a capire "chi governi cosa" poiché ogni giorno si assiste ad un fatto nuovo della " telenovela" interna alla maggioranza,che ha portato solo a vedere la città sempre più sporca e nessun disegno strategico verso la raccolta differenziata, il riuso e la prevenzione".
Prosegue Bruno: "In questo quadro disastroso noi Verdi ci chiediamo:
1) quando verrà ricostituita la Consulta per il Priamar, organo di supporto del Comune ad oggi non ancora rimessa in funzione nonostante tutti i progetti annunciati e contraddetti dalla Sindaca e dalla Giunta?
2) Quando si darà una risposta alla nostra proposta di una Consulta sul diritto all'acqua, che investa comune, associazioni, lavoratori e lavoratrici del settore in una comune azione a tutela e difesa di una risorsa vitale ma scarsa e soprattutto non ripetibile all'infinito in epoche di cambiamenti climatici?
3) Infine per quanto ancora il vicesindaco e la Giunta penseranno che "urbanistica partecipata" implichi solo e nient'altro che discutere nel merito di un progetto spostando magari il numero di fioriere o la quantità di panchine senza poter dibattere in alcun modo il merito delle scelte urbanistiche cittadine (a tal proposito si confronti l'avvio della discussione sulla passeggiata di ponente dove è stato impedito di discutere della grave situazione,che si verrà a creare sul litorale cittadino a seguito della costruzione della piattaforma a Vado Ligure)?"





