Questa mattina si è svolto il dibattito sul disegno di legge 141 : “Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali pubbliche e private”.
Matteo Rosso (FdI), presidente della Commissione Salute e sicurezza sociale, ha presentato la relazione di maggioranza sottolineando che il provvedimento pone il paziente, in particolare l’anziano e il bambino, al centro della rete assistenziale.
"Con questo provvedimento viene implementato il sistema di regole di controllo preventivo – ha spiegato – efficaci e rigorose". Secondo Rosso la sovrapposizione e la complessità del quadro normativo esistente ha determinato dubbi interpretativi e procedure amministrative farraginose e difformi sia nella fase preliminare di verifica di possesso dei requisiti sia nella successiva attività di vigilanza e di controllo. "La finalità principale della legge consiste nel completamento della riforma del Servizio sanitario ligure superando i limiti che derivano – ha aggiunto – dalla differenziazione e separazione dei processi autorizzativi e delle attività di controllo e vigilanza".
Il consigliere ha quindi elencato i limiti attuali del sistema: carenze di manutenzione, l’assenza di una regia per verificare i requisiti e sull’attività di vigilanza e di controllo, la disomogeneità dei processi valutativi sui requisiti e l’assenza di una previsione degli strumenti per promuovere la qualità dei servizi erogata e dei sistemi di vigilanza e controllo. "ALiSa – ha dichiarato – svolgerà un ruolo di garanzia nei confronti della Regione e dei Comuni e dei cittadini rispetto al possesso e al mantenimento dei requisiti autorizzativi richiesti alle strutture. Un punto qualificante del provvedimento – ha aggiunto - consiste nel mettere a disposizione di tutti i Comuni, tramite ALiSa, le professionalità necessarie per effettuare una puntuale verifica dei requisiti richiesti per le autorizzazioni all’esercizio delle attività socio sanitarie".
Rosso, infine, ha ricordato l’ampio dibattito che si è svolto in Commissione sul disegno di legge che è stato accompagnato da una lunga serie di audizioni dei soggetti interessati e ha rilevato il parere favorevole espresso dal Cal. Si è augurato – infine – la più ampia condivisione possibile del testo.
Affermano dal PD su questa tematica “Effetti destabilizzanti sull'intero sistema e un'impostazione profondamente sbagliata, che avrà pesanti ripercussioni sulle famiglie, soprattutto dal punto di vista economico, senza peraltro risolvere la piaga delle lunghe liste d’attesa”. È questo, in sintesi, il quadro tracciato dal consigliere regionale del Pd Pippo Rossetti in merito al ddl della Giunta ligure intitolato “Norme in materia di autorizzazione e di accreditamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali pubbliche e private”. Un documento che modifica i termini esistenti in materia di accreditamento sanitario, senza tenere conto, sottolineano i consiglieri regionali del Gruppo Pd, “delle richieste di sindacati e lavoratori e penalizzando fortemente i malati psichiatrici e i disabili che superano i 65 anni. Arrivati a quell'età, infatti, i malati – continua il Partito Democratico – devono fare i conti con il cosiddetto 'miracolo Toti', visto che senza alcuna valutazione multidisciplinare si vedranno ridurre l'assistenza (con decurtazione delle tariffe del 30 e del 40%), come se fossero improvvisamente guariti. Un provvedimento illegittimo sotto il profilo del sistema sanitario nazionale, che produrrà un aumento dei costi a carico delle famiglie”. Secondo il Pd la “Giunta non investe un euro nel settore del sociale, provando anzi a discriminare il privato a discapito del pubblico, nonostante il ruolo fondamentale svolto nel campo dell'assistenza dalle piccole imprese del territorio”. Inoltre, conclude Rossetti “non ci è arrivata alcuna risposta sulle infinite file d’attesa. Per i malati di Alzheimer si parla persino di 5 anni. Ma di questo tema centrale la Giunta non parla. Insomma una legge sbagliata, senza sodi e figlia dello scarso confronto con i soggetti interessati”.





