“Una poltrona per tre”, si potrebbe dire citando un classico del cinema hollywoodiano. Sono infatti tre i candidati che ambiscono a conquistare la carica di sindaco a Borghetto Santo Spirito, sbloccando così il Comune dalla situazione di stallo provocata dal commissariamento. Si tratta di Giancarlo Canepa, alla guida della lista “Borghetto c’è – Canepa Sindaco”, di Giancarlo Maritano, che si candida a capo della lista “In cammino”, e di Pier Paolo Villa, capolista di “Liberiamo Borghetto”.
Giancarlo Canepa, 46 anni, titolare di una ditta di elettrotecnica, ha l’appoggio del centrodestra. Alla presentazione della sua lista, avvenuta a Palazzo Pietracaprina, sono intervenuti il governatore della Regione Giovanni Toti, il capogruppo regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza e l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai.
Giancarlo Maritano, 65 anni, medico, afferma di aver preso spunto per il nome della sua lista da “En Marche” del francese Macron e non rivendica alcuna appartenenza politica. “Inizialmente non ero sicuro di voler scendere in campo e avevo smentito tutte le voci a riguardo. Ma ora penso di poter fare qualcosa di positivo per il paese nel quale sono nato e cresciuto”.
Pier Paolo Villa, 43 anni, titolare di una tabaccheria, è l’unico dei tre candidati ad avere già esperienza amministrativa in prima persona: sedeva infatti nei banchi dell’opposizione che ha contribuito alla caduta della precedente maggioranza e al successivo commissariamento. Della sua lista dice: “Il nostro simbolo comprende un arcobaleno, che simboleggia le varie anime ed appartenenze politiche presenti all’interno della nostra lista, lontana da partiti e schieramenti”.
A tutti e tre abbiamo posto le stesse cinque domande, che vertono sostanzialmente su cinque punti focali per qualsiasi amministrazione: macchina comunale, economia, sicurezza, ambiente e progetti futuri. Qui di seguito, nel dettaglio, le domande alle quali hanno risposto in una video intervista.
1. Raccogliere l’eredità di un comune commissariato è un ruolo certamente più arduo rispetto a un passaggio di testimone con un’amministrazione precedente: quali difficoltà si aspetta di incontrare, a livello organizzativo, nel caso in cui venisse eletto sindaco?
2. Commercio e turismo: oggi sono troppe le serrande chiuse, soprattutto nel centro storico. Quali proposte per rilanciare l’immagine della città?
3. Ordine pubblico: fenomeni di microcriminalità, come furti in appartamento, atti vandalici, commercio abusivo, episodi di spaccio, sono ricorrenti. Quali le soluzioni?
4. Ambiente: Borghetto ha alle sue spalle un ricco patrimonio “verde” che va tutelato; per contro, sulla costa, esistono problemi ormai storici di inurbazione “selvaggia”. Quale può essere la via verso un giusto compromesso?
5. Bilancio e opere pubbliche: dall’ultimazione della passeggiata alla demolizione dell’ex oleificio, quali le priorità per la Borghetto di domani?





