Eventi - 02 giugno 2017, 15:30

Savona, "I savonesi non smettono di fumare. Eppur si fuma..."

Penultimo dei 4 incontri "Le cattive abitudini dei savonesi" nella Sala Rossa del Comune di Savona organizzati da ASSFAD e LILT con il patrocinio del Comune.

Savona, "I savonesi non smettono di fumare. Eppur si fuma..."

Questo pomeriggio nella Sala Rossa del Comune di Savona si è svolto il terzo dei quattro incontri dal titolo "Le cattive abitudini dei savonesi", una collaborazione nata grazie al patrocinio con l'ASSFAD - Onlus e LILT.

Hanno introdotto il penultimo dei convegni, "I savonesi non smettono di fumare. Eppur si fuma..", la presidentessa del LILT Wally De Pirro e il presidente dell'ASSFAD Matteo Peirone che si sono soffermati su alcuni numeri: "In Italia sono 11 milioni e mezzo i fumatori, 6,9 milioni gli uomini e 4.6 le donne con un aumento considerevole di quest'ultime nel 2016. Purtroppo sono 80.000 i decessi all'anno dovuti al fumo".

"Siamo sempre stati in prima fila nella lotta contro il fumo e ringraziamo per questo anche il dottor Umberto Veronesi, all'epoca nel 2000, ministro della salute, che fu promotore poi della Legge Sirchia (Legge Antifumo) istituita nel 2003" afferma Wally De Pirro.

L'ex primario oncologo dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure il dottor Ugo Folco ha spiegato tutta la cronistoria del fumo, da quando è stato importato in Europa, in Italia a come viene creato e diviso il tabacco. "Le sigarette contengono 4000 componenti, 400 conosciuti, 40 cangerogeni - ha spiegato il dottor Folco - fumare un pacchetto al giorno equivale a sottoporsi a 300 radiografie".

"Tabagismo vizio o malattia da prevenire e curare?", questo il titolo dell'intervento di Roberto Carrozzino, direttore del SERT dell'ASL2 savonese: "Il fumo è la prima causa di morte prevenibile, è un problema di patologia da dipendenza, diffusa per una triade di fattori: la sostanza è il comportamento che genera la dipendenza, una capacità intrinseca di legare il soggetto che ne viene a contatto, per non parlare della persona in generale e il contesto sociale".

È stato coadiuvato dalla dr.ssa Sarah Grossi, farmacotossicologa, medico del SERT, che ha confermato i pesanti numeri dei fumatori in provincia di Savona: " Un quarto dei residenti savonesi è tabagista, un altro 25% ha smesso di fumare, il restante 50 non ha mai iniziato".

Luciano Parodi

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