Politica - 09 giugno 2017, 15:35

Un bilancio non solo “economico”, ma anche “di concetto” per l’Unione dei Comuni del Finalese

Una seduta di consiglio che ha rappresentato un’occasione per tracciare un’analisi del percorso fatto finora da Finale Ligure e Orco Feglino

Un bilancio non solo “economico”, ma anche “di concetto” per l’Unione dei Comuni del Finalese

Consiglio dedicato al bilancio consuntivo dell’Unione dei Comuni del Finalese che, in un certo senso, costituisce un’occasione per tracciare anche un bilancio “filosofico” dell’intera operazione, al di là di quello più strettamente economico.

Per la parte monetaria spiega l’assessore al bilancio Delia Venerucci: “Siamo in possesso di un patrimonio netto di 102.544 euro, frutto degli avanzi di bilancio 2016, per 75.927 euro, e 2015 per 26.6161 euro. Le Unioni dei Comuni non sono soggette al cosiddetto patto di stabilità, per cui questi fondi sono utilizzabili senza vincoli purché servano per investimenti e non per l’ordinaria amministrazione. In base alla fonte delle entrate si stabilisce come assegnarli, per cui essendo avanzi di bilancio abbiamo deciso che andranno a costituire un fondo di riserva”.

Per quanto riguarda la convenzione tra Regione Liguria e l’Unione dei Comuni per il programma “Liguria in rete” spiega ancora Venerucci: “Questa convenzione serve a garantire all’utenza la disponibilità di una piattaforma digitale per effettuare pagamenti destinati all’Unione e legati a varie tipologie di servizi, come possono essere il pulmino o la mensa. L’adesione a Liguria in rete era anche una condizione che ci avevano richiesto le banche per offrire i servizi di tesoreria: meno pagamenti fisici e più on line per snellire le procedure”.

Venendo a un quadro più ampio della situazione, commenta il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Clara Brichetto: “Da parte nostra c’è la volontà di andare incontro ai piccoli comuni (in questo caso Feglino, ma il progetto potrebbe allargarsi) anche sotto numerosi aspetti di carattere sociale”. A tal proposito interviene Roberto Barelli, sindaco di Orco Feglino, per dirsi “Soddisfatto di questa partenza”.

Chiosa il sindaco Ugo Frascherelli: “A livello di manifestazioni, su 360 appuntamenti estivi programmati, mi rendo conto che al momento il calendario può apparire più sbilanciato su Finale, ma lavoreremo fortemente per una maggior omogeneità di territorio. Il tutto, come ho già detto più volte, nell’ottica di arrivare al referendum del 2018 traguardando l’obiettivo di un unico comune. Il principio, però, sia ben chiaro: non è quello di piantare una bandierina, ma di portare dei servizi. Oggi i fondi da Roma sono sempre meno, enti intermedi come potevano essere le Comunità Montane non esistono più, per cui i piccoli centri urbani sono in sofferenza e deve essere responsabilità dei comuni più grossi collaborare e porgere aiuto. Non escludo che si tratti di un progetto difficile, per questo voglio ringraziare senza alcuna retorica tutti gli uffici comunali per il lavoro che stanno facendo”.

Perplessità sono espresse da Simona Simonetti, capogruppo della lista Per Finale, presente alla riunione come unico esponente della minoranza finalese: “Aiutare i piccoli comuni è certamente una nobile scelta di solidarietà, ma ritengo che come strategia sia ancora un po’ poco. Penso infatti che bisognerebbe creare delle vere sinergie per offrire qualcosa di veramente innovativo che, ad oggi, sul territorio non esiste. Pertanto il mio non è un giudizio pienamente negativo, semmai è una speranza per sviluppi futuri”.

Alberto Sgarlato

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