Eventi - 26 giugno 2017, 11:19

Finale Ligure: Paolo Mieli presenta il libro "In Guerra Con Il Passato"

Venerdi alle ore 21 in piazza San Giovanni Battista

Finale Ligure: Paolo Mieli presenta il libro "In Guerra Con Il Passato"

Nall'ambito di Un Libro per l'Estate, venerdi’ 30 giugno 2017 in piazza San Giovanni Battista, Ore 21.00, Paolo Mieli Presenta “In Guerra Con Il Passato. Le Falsificazioni Della Storia”  Rizzoli Ed - Conducono L'incontro Lavv. Caterina Malavenda E La Dott.Ssa Marzia Ponso. Ingresso libero.

C'è un conflitto che attraversa la storia ma non è stato mai apertamente dichiarato. E quello in cui il passato viene piegato alle necessità del presente. E’ ciò accadeva tanto ai tempi di Ottaviano e Cesare quanto al termine della Seconda guerra mondiale, dopo gli anni di piombo o durante i conflitti in Medio Oriente. E’ un'operazione destinata a provocare danni incalcolabili, "primo tra tutti quello di disarmare le generazioni che dovrebbero essere pronte ad affrontare le guerre, purtroppo non metaforiche, di oggi o di domani".

Con la consueta arguzia e lucidità, Paolo Mieli conduce il lettore in un viaggio lungo i secoli, durante il quale affronta e demolisce alcuni dei nostri miti più comuni alla luce di fatti e documenti, offrendo spesso una visione alternativa a quella ufficiale. Per farlo è necessario applicare i rimedi contro la manipolazione e la contraffazione: la disponibilità a rivedere i propri giudizi sui fatti e sui personaggi, la consapevolezza che spesso anche la parte "giusta" ha commesso atti riprovevoli e l'attenzione a non cercare a tutti i costi negli eventi i retroscena delle posizioni politiche del presente. Perché il fatto che tutti usino il passato nelle discussioni quotidiane è "la miglior ragione per studiare sul serio la storia" e per affrontare anche i temi più cari alla nostra memoria collettiva con "una buona dose di imperturbabilità".

Di religione ebraica da parte del padre Renato, Paolo Mieli muove i primi passinella carta stampata da giovanissimo: a 18 anni lavora a L'espresso, dove rimarrà per circa vent'anni.  La sua idea di giornalismo si modifica col passare degli anni: da posizioni estremiste, Mieli passa presto a toni moderati durante gli studi di storia moderna all'Università, dove i suoi maestri sono Rosario Romeo (studioso del Risorgimento) e Renzo De Felice (storico italiano del Fascismo). Fondamentale nella sua formazione sarà anche la figura di Livio Zanetti, suo direttore all'Espresso. Nel 1985 passa a La Repubblica, dove rimane per un anno e mezzo, per approdare poi a La Stampa. Il 22 maggio 1990 diviene direttore del quotidiano torinese della famiglia Agnelli. In questi anni Mieli affina il proprio stile giornalistico che, con un neologismo, verrà definito "mielismo", e prenderà forma soprattutto con il suo passaggio al Corriere della Sera (10 settembre 1992).

Il neodirettore Mieli, come già sperimentato con successo a La Stampa, svecchia il giornale della borghesia lombarda, alleggerendone foliazione e contenuti utilizzando linguaggio, personaggi e tematiche fin allora confinati alla televisione e ai tabloid di gossip, cercando di attrarre lettori con iniziative allegate al quotidiano. Il cambiamento funziona: il Corriere non perde ma anzi consolida la propria autorevolezza. Il 7 maggio 1997 Mieli lascia la direzione del quotidiano lombardo; Mieli diventa direttore editoriale del gruppo RCS e, dopo la scomparsa di Indro Montanelli, dal settembre 2001 al dicembre 2004 si occupa della rubrica giornaliera Lettere al Corriere, dove dialoga coi lettori su temi prevalentemente storici.Nel 2003 venne indicato dai presidenti di Camera e Senato come nuovo presidente della Rai.

La sua nomina durerà pochissimi giorni: Mieli rinunciò subito all'incarico, non sentendo attorno a sé, per motivi definiti "di ordine tecnico e politico", l'appoggio necessario alla sua linea editoriale.Il 24 dicembre 2004 torna a dirigere il Corriere della Sera sostituendo Stefano Folli. Mieli lascia la direzione della testata l'8 aprile 2009 per assumere l'incarico di presidente di RCS Libri.Dopo la cessione di RCS Libri a Mondadori (14 aprile 2016), Mieli viene sostituito da Gian Arturo Ferrari alla presidenza, ma resta membro del consiglio d'amministrazione.

Da alcuni anni tiene regolarmente un seminario sulla "Storia dell'Italia Repubblicana" presso la facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'Università degli Studi di Milano. È membro del comitato scientifico della Fondazione italia - USA e della Fondazione SUM, legata all'Istituto Italiano di Scienze Umane.

In ambito televisivo Mieli è presente nelle trasmissioni storiche di Rai 3: cura la presentazione di alcune puntate di La Grande Storia, gli editoriali di Correva l’Anno, come pure per la serie Italianie L’Italia della Repubblica di Rai Storia. Dirige per la Rizzoli la collana di saggi storici I Sestanti e per la BUR cura la collana La Storia · Le Storie. Attualmente collabora al Corriere della Sera scrivendo editoriali in prima pagina e recensioni nelle pagine culturali.

c.s.

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