Albenga vende la titolarità della farmacia comunale “Degli Ingauni” e della relativa azienda commerciale. Spiega il consigliere delegato Paola Deandreis: “La farmacia comunale di via Dalmazia sarà alienata per la cifra di 770 mila euro. Con la vendita anche delle pertinenze si arriverà a circa 1 milione di euro che il Comune reinvestirà, almeno in parte per le altre due farmacie comunali.”
Specifica la Deandreis: “Il servizio sarà mantenuto, solo sarà gestito da privati che sapranno farla rendere in maniera migliore garantendo, anzi, prestazioni migliori per i fruitori. Per quel che riguarda i dipendenti verranno reimpiegati nelle altre due farmacie comunali”.
Ad opporsi a tale decisione la minoranza consigliare. Afferma Rosy Guarnieri: “Il Pd ha prima aperto 3 farmacie comunali, ora chiude quella di via Dalmazia semplicemente perché non ha avuto voglia di fare in modo che potesse lavorare bene e magari creare un utile”.
Eraldo Ciangherotti aggiunge: “Innanzitutto occorre rilevare che per come è stata gestita la farmacia ha perso progressivamente valore. Non essendo aperta al sabato, non fornendo alcuni servizi come la misurazione di trigliceridi ed altre analisi è stata sempre meno frequentata. Inoltre non siamo certo sicuri sulla questione trasparenza. Temiamo che la persona incaricata di effettuare la valutazione possa essere la stessa che è stata rinviata a giudizio per turbativa d’asta. Credo che manchino le condizioni di trasparenza e che si dovrebbe ripensare all’opportunità o meno della sua vendita”.
A Rispondere è il sindaco Cangiano che evidenzia: “Albenga è una delle poche realtà che ha ben 3 farmacie comunali, Savona ad esempio ne ha solo una. La farmacia non rende da molti anni e non credo sia per colpa dei dipendenti, vendendola potrà tornare produttiva e si manterrà comunque il servizio per i cittadini. Per quel che riguarda le questioni di trasparenza credo sia grave e pericoloso fare allusioni su rinvii a giudizio di esperti incaricati nel fare una valutazione senza informarsi bene se non si tratti di un caso di omonimia o di altro. Inoltre vorrei sottolineare l’importanza di mantenere un atteggiamento garantista e che il comune ha proceduto con le condizioni di massima trasparenza”.





