Attualità - 21 luglio 2017, 10:30

L’associazione “Vivi Borghetto”: “Siamo messi in difficoltà nell’organizzazione degli eventi”

Il presidente Fernando Bravo presenta formale lettera di dimissioni

L’associazione “Vivi Borghetto”: “Siamo messi in difficoltà nell’organizzazione degli eventi”

“L’amministrazione taglia le nostre manifestazioni e non ci invia le motivazioni”. L’affermazione parte dall’associazione turistica “Vivi Borghetto”, che prosegue: “Dal 30 giugno, ultima festa di via, l'associazione vivi borghetto è stata convocata. Ci è stato detto che le feste in via Varatella, via Dante e piazza indipendenza non si possono più fare. Noi in modo collaborativo ci siamo messi a disposizione per riuscire a farle ma ad oggi non abbiamo avuto una risposta certa”.

Il presidente dell’associazione, Fernando Bravo, ha presentato formale richiesta di dimissioni. Nel testo della lettera si legge: “Con grande dispiacere noto come in questi anni, sia con il centrosinistra ed oggi con il centrodestra, l'associazione Vivi Borghetto sia sempre stata messa in difficoltà. Organizziamo molti appuntamenti e manifestazioni a costo zero, tra cui ultimamente il capodanno in piazza, il presepe vivente totalmente gratuito e senza contributi pubblici e un programma estivo che coinvolgeva tutto il paese con un occhio di riguardo per i commercianti. Ma è un continuo avere problemi, le autorizzazioni rilasciate il giorno prima non ci fanno pubblicizzare l'evento e non riusciamo ad organizzarlo al meglio e dove abbiamo già le autorizzazioni ci dicono (a parole, perché stiamo aspettando la nota scritta), che non si può chiudere la viabilità sia in via Varatella che in via Dante e piazza Indipendenza, quindi salteranno i percorsi enogastronomici in programma amati dai commercianti”.

Prosegue Bravo: “Sono felice di essere un volontario, ma preferisco fare volontariato dove vengo stimato per questo, in Croce Bianca o presso qualche Pro Loco. Quindi mi dimetto da presidente e da socio di Vivi Borghetto: mi sono fatto in quattro per il calendario annuale e per le prime date anche se non sono più commerciante, anzi mi dispiace molto proprio per i commercianti, che sono gli unici a perderci, poteva essere un'occasione per fare quattro feste di via all'anno, ma qualcuno ritiene che un passo carraio non si possa chiudere quattro sere su 365 giorni per dare una boccata di ossigeno ai commercianti coinvolti”.

Redazione

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