A quasi un anno dall'alluvione gli abitanti di una delle zone più colpite, la frazione Martinetto a Cisano sul Neva, cercano ancora le forze per risollevarsi.
Se “Da Dumme” è riuscito a riaprire, non senza molti sacrifici ed un impegno fisico ed economico dei proprietari, altri hanno deciso di lasciare.
La valanga di legname sceso a valle non si è portata via solo la loro attività, ma anche le energie e le risorse per ripartire.
Ecco allora che il distributore di benzina che era posizionato proprio vicino al ponte e spazzato via non c'è più e sicuramente non sorgerà più, almeno in quell'area che, comunque era un importante crocevia non solo per gli abitanti dell'entroterra, ma anche per quanti sceglievano di percorrere le “strade di montagna” per andare o ritornare in Piemonte.
Proprio vicino al distributore c'era Km 0, anche questo era un punto di ritrovo per molti. I lavori all'interno dell'attività procedono speditamente, ma con un'altra proprietà che ha deciso di subentrare e far tornare a vivere il locale.
Anche il meccanico che si trova proprio lì vicino pare aver alcune perplessità e pare che stia pensando se non è il caso di spostarsi, magari a valle, magari in un luogo “meno esondabile”.
Afferma il sindaco Massimo Niero: “Come amministrazione ci siamo subito mossi e non abbiamo aspettato di ricevere i risarcimenti per iniziare i nostri interventi. Non abbiamo mai lasciato soli gli abitanti di Martinetto e mi auguro che i privati che hanno compilato i moduli possano presto essere risarciti.”
“Il comune non ha ancora ricevuto alcuna somma per quella calamità naturale che ci ha colpito così duramente. Grazie, però, a oneri di urbanizzazione e alle nostre risorse, non solo economiche, ma anche l'impegno di amministratori, tecnici e volontari, ci siamo adoperati subito per fare il possibile” continua Niero.
“Abbiamo sistemato il canale e adesso stiamo portando avanti un importante progetto per realizzare una piazza a Martinetto. Speriamo che potrà essere questo il fulcro della comunità e potrà portare benefici a questa frazione. - continua Niero – Naturalmente ci stiamo confrontando con le autorità competenti per stendere un progetto adeguato che richiederà, immagino circa 60 mila euro di impegno di spesa”.
Conclude Niero: “Per quel che riguarda le attività ed i privati so che Km 0 riaprirà presto con i nuovi proprietari mentre ci stiamo dando da fare insieme agli ex gestori della pompa di benzina per trovare un altro posto adeguato per poter riaprire sempre su questo territorio”.









