Sabato 26 agosto 2017, ore 21.00 Piazza San Giovanni, Finalmarina, Francesco Merlo presenta Sillabario Dei Malintesi. Storia Sentimentale D’italia In Poche Parole. Marsilio Editori. Con Caterina Malavenda. A cura della Libreria Centofiori, con il patrocinio dell'Unione dei Comuni del Finalese. Ingresso libero.
Ci sono parole come «rottamare», «torni a bordo, cazzo!», «comunismo», «lucciole» e «musulmano», che in un certo momento storico sono state al centro di tutto, «capitali» della vita italiana. L’Italia e il suo linguaggio sono i principali protagonisti della militanza di Francesco Merlo nel giornalismo, un mestiere «che si sta irrimediabilmente guastando». «Ho cominciato giovanissimo a raccontare il progetto politico delle convergenze parallele e ora sto qui a raccontare il progetto politico del vaffa», scrive di sé l’autore che prova a comporre la storia d’Italia dal dopoguerra a oggi associando parole invece di date e luoghi.
Così la parola «terrone» esplora il Sud e si combina con «Unità», «briganti», «emozioni». «Casa» spiega il paesaggio e il potere, «tangente» la corruzione, «referendum» illumina la monarchia, l’aborto, il divorzio... e il «sì ma anche no». Questo libro non insegue i significati e le etimologie, e non è una difesa purista della lingua. È una narrazione di parole che decifrano Milano e Roma, il delitto Moro, la fine della Dc, lo stile Agnelli e la musica di Morricone. E sono parole i caratteri di un popolo: furbizia, doppiezza, trasformismo, peccato. E poi, nel paese delle parolacce e del chiasso, c’è il silenzio di quegli italiani che non sprecano parole. Questo sillabario propone un metodo e, alla fine, scopre che le parole non somigliano alle cose che nominano, e che dunque la storia d’Italia è una storia di malintesi.
Francesco Merlo, Nato a Catania, si è iscritto all'Ordine dei giornalisti il 20 marzo 1980. Ha scritto il primo articolo per Pippo Fava, poi ha lavorato per l'Ora, La Sicilia, i settimanali Il Mondo e la Domenica del Corriere e, per 19 anni, al Corriere della Sera. Dall'ottobre 2003 è editorialista per il quotidiano La Repubblica.
Caterina Malavenda, Avvocato cassazionista, penalista e giornalista pubblicista, si occupa prevalentemente di problematiche giuridiche connesse alla professione giornalistica. Assiste da anni il “Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore”, “Panorama”, “Rai”, “Sky Italia già Telepiù”, oltre a testate di minore tiratura, in processi penali.





