Giovedì 12 ottobre alle ore 18, presso la libreria Ubik di corso Italia 116r a Savona, incontro con lo scrittore Franco Icardi scrittore e Direttore della biblioteca “Colombardo” di Cengio e presentazione del libro “Cristoforo Colombo «natural de Saona»”.
Le origini savonesi secondo i testi manoscritti coevi e le testimonianze di chi lo conobbe di persona.
Introduce la professoressa Irma Dematteis.
Cristoforo Colombo, nei documenti autentici che ci sono pervenuti, mai scrisse il nome di suo padre o di sua madre, e cercò sempre di nascondere le sue origini. Ci sono giunte poche sue frasi autografe, ma sufficienti per tracciare un'attendibile cronologia della sua vita, tra cui le sue origini che riguardano la nostra città.
È ciò che viene riportato in questo libro, un saggio che come un monumento vuole celebrare la figura del navigatore più celebre del mondo; un'opera ricca di curiosità e dettagli che coinvolge il lettore. Un testo per conoscere o approfondire la vita di un uomo coraggioso, il cui nome è indissolubilmente legato all'entusiasmante esperienza della "scoperta”.
A seguire, alle ore 21 nel Nuovo Filmstudio alle Officine Solimano: proiezione del film “I nostri figli ci accuseranno”.
Secondo di un ciclo di 3 film su economia, ambiente, società, stili di vita: percorsi reali di cambiamento per provare a risolvere le tanti crisi del nostro tempo. Introduce Luigi Giorgio.
A cura del GASSA Gruppo Acquisto Solidale Savona, in collaborazione con la UBIK. Ingresso libero.
Ogni anno in Europa muoiono oltre centomila bambini per malattie causate dall’ambiente. Un documentario che denuncia senza mezzi termini lo spropositato uso di sostanze chimiche in agricoltura e nella preparazione dei cibi. Partendo da una lotta effettuata dal Sindaco di una piccola comunità di montagna francese per far in modo che le mense scolastiche potessero garantire ai ragazzi alimenti organici, il film prende in considerazione tutto lo scottante problema dell’inquinamento e della qualità di cosa portiamo sulle nostre tavola. Se non si prendono in considerazione efficaci misure che aumentino il ritorno al cibo naturale e a coltivazioni biologiche, il processo sarà irreversibile e le generazioni future non potranno perdonare il fatto che noi contemporanei non abbiamo fatto nulla per invertire la tendenza. Una chiara indicazione della strada che oggi è già possibile percorrere per riappropriarci della qualità del nostro cibo e del nostro benessere.





