Cari lettori di Savona News, cosa rispondereste se vi proponessero di pagare il dentista per rimanere sani, anziché per curarvi? Vi do un ulteriore stimolo: è stato calcolato che la prevenzione costa un sessantesimo della cura…
Il “concetto” ricorda quello applicato dai vecchi medici cinesi: il paziente pagava il medico quando godeva di buona salute, mentre non lo pagava in caso di malattia…
Scrivo queste righe perché sono da poco arrivato dall’incontro di aggiornamento con il gruppo de “il Dentista dei Bambini” che si è svolto a Bologna e, tra i vari argomenti di cui si è parlato, siamo tornati ad affrontare il tema della prevenzione della carie (la malattia più diffusa…). Tra le cause che ne sono all’origine la predisposizione genetica conta solo per una piccolissima percentuale, mentre lo stile di vita (e la sua influenza nel favorire i batteri che intervengono nel processo carioso) pesa per oltre il 50%.
Tutti noi nasciamo privi di batteri in bocca ma veniamo ben presto “contaminati”, spesso dalla nostra stessa mamma (che, assaggiando la pappa col nostro cucchiaio o “ripulendoci” il ciuccio appena caduto con la sua bocca, ci trasmette i suoi).
A quel punto l’equilibrio tra salute e malattia dipende dalle nostre abitudini alimentari ed igieniche.
È possibile valutare tutti questi fattori e calcolare il “rischio carie” di ciascuno di noi e, in base ai valori ottenuti, programmare le manovre di prevenzione con la frequenza adatta al singolo individuo.
Le persone più a rischio verranno richiamato ogni 45 giorni, quelle meno suscettibili ogni 6 mesi (con tutte le variabili intermedie).
Nelle sedute di prevenzione viene fatto un controllo di igiene professionale e poi vengono applicati gel, lacche, “vernici” al fluoro, per rinforzare lo smalto e rimineralizzare le lesioni cariose iniziali (che possono quindi GUARIRE!).
Ogni anno poi si rivaluta a che categoria di rischio il paziente appartiene e si programmano solo le sedute necessarie, ottimizzando l’impiego di tempo e i conseguenti costi.
Se iniziata fin da piccoli (prima ancora che nascano i denti da latte, se non addirittura sulla mamma durante la gravidanza…) è possibile arrivare all’età adulta senza avere carie e, a questo punto, diventa ancora più facile ottenere di non averne proprio!
Il successo della prevenzione è altamente prevedibile ma occorre fare “le cose giuste” al momento giusto. Questo è uno dei motivi per cui molti di noi de “Il Dentista dei Bambini” ( www.ildentistadeibambini.it ) ci proponiamo per effettuare incontri informativi gratuiti nelle scuole dell’infanzia e primaria, in cui spiegare ai bambini (ed ai loro genitori) come preservare il proprio sorriso in salute. Abbiamo però bisogno della collaborazione degli insegnanti, poiché sono loro che decidono le attività didattiche integrative da effettuare nelle proprie classi. Anche i genitori, attraverso gli organi collegiali in cui sono coinvolti, possono influire su queste scelte didattiche, per cui vi invito a farvi “ambasciatori” presso le scuole dei vostri figli affinché approfittino di questa possibilità.
Buona domenica!





