Politica - 03 marzo 2018, 07:36

Elezioni: non si metterà più la scheda nell'urna

Stop alla campagna dei vari candidati, si entra nella fase del "silenzio elettorale"

Elezioni: non si metterà più la scheda nell'urna

Si è conclusa una campagna elettorale dai toni sicuramente accesi e si entra nella fase del "silenzio elettorale" in vista della tornata di domani.

E, a proposito di elezioni, da quest'anno cambia qualcosa: infatti non saremo più noi stessi a dover introdurre la scheda nell'urna, ma lo farà per noi il presidente di seggio, dopo avere applicato una sorta di "bollino" adesivo denominato "tagliando antifrode".

Entrato nel seggio, l’elettore riceverà una scheda con un codice identificativo riportato su una parte rimovibile. Il presidente del seggio annoterà sul registro questo codice accanto a quello dell’elettore. Terminata l'operazione di voto in cabina, l’elettore riporterà la scheda chiusa al presidente del seggio, il quale controllerà che il codice della scheda corrisponda a quello annotato sul registro, che rimarrà comunque visibile anche sulla scheda chiusa. Il presidente di seggio rimuoverà il tagliando con il codice, in modo da eliminare la possibilità di risalire all’identità di chi ha espresso il voto, e inserirà la scheda nell’urna.

Questa procedura è stata adottata con la nuova legge elettorale (nota come "Rosatellum") per prevenire il voto di scambio.

Il tagliando, infatti, consente di verificare che la scheda consegnata dall’elettore sia proprio quella consegnata dal presidente del seggio e non un’altra introdotta dall’esterno e già compilata.

Ricordiamo infine che le operazioni di voto inizieranno alle 7 di mattina di domenica 4 marzo e termineranno alle 23. Si tratta della prima tornata elettorale dal 2001 a oggi svolta in un giorno solo (nel 2006, 2008 e 2013, infatti, si votava anche al lunedì).

Redazione

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