Non si arresta la polemica legata al "Carnevale Elettorale" di Loano, con la lista civica LoaNoi che ha duramente contestato la scelta dei candidati di Camera e Senato di esporsi su un carro durante una giornata che doveva essere dedicata a feste, allegria e bambini.
Quindi Paolo Gervasi, capogruppo di LoaNoi, scrive una lettera aperta ai presenti di quel giorno (Luigi Pignocca, Angelo Vaccarezza, Paolo Ripamonti, Sara Foscolo e Agostino Delfino) nella quale commenta: "Ho preferito attendere la fine della contesa elettorale, sia per “sbollire” l’arrabbiatura suscitata dal Vostro comportamento (arrogante ed inopportuno) sia anche per ragionare su quali azioni suggerire a fronte dei fatti riscontrati. Intendo, a nome mio e del gruppo consiliare che rappresento, premettere e ribadire due concetti fondamentali:
Nessun attacco al Carnevale Storico Loanese.
Non è mai e poi mai stato messo in discussione l’importante lavoro svolto dai volontari della Associazione Vecchia Loano per dare alla nostra città una manifestazione di eccellenza.
Ciò che invece abbiamo censurato è il comportamento sia dell’amministrazione Loanese (in quella sede rappresentata dal Sindaco Luigi Pignocca) che del Consigliere Regionale Angelo Vaccarezza, i quali hanno concorso con la “colpevole” complicità del Presidente dell’Associazione Vecchia Loano a strumentalizzare per finalità elettorali la manifestazione, coinvolgendo anche i candidati di una precisa corrente politica (guarda caso appartenenti alla medesima area politica di riferimento del sindaco Pignocca, del consigliere regionale Vaccarezza e del presidente dell’associazione Vecchia Loano Agostino Delfino, già consigliere comunale di maggioranza nella precedente legislatura loanese”.
Prosegue Gervasi: “Non entro nemmeno nel merito della scelta di dedicare un carro allegorico a due noti esponenti politici loanesi (scelta che ai più attenti e meno schierati è apparsa come una sorta di omaggio al potere piuttosto che una scelta satirica, del tutto assente nella rappresentazione allegorica); non mi addentro nemmeno nei meandri della normativa in materia di comunicazione delle pubbliche amministrazioni in periodo di campagna elettorale (Legge 28/2000).
Mi soffermo invece sul merito del comportamento da voi tenuto: strumentalizzare una manifestazione storica, patrimonio dei loanesi, con il consenso dell’amministrazione e la superficialità dei vertici dell’Associazione Vecchia Loano per finalità elettorali.
È un comportamento squallido e meschino che dovrebbe suscitare almeno un minimo di vergogna in chi lo mette in atto, anche se comprendo che è nel DNA della vostra area politica di riferimento trattare la ‘Cosa pubblica’ come un fatto privato e i Cittadini come sudditi.
Ma molti cittadini (tra i quali il sottoscritto) si sono stancati di assistere a queste continue manifestazioni di ‘forza’ e di ‘arroganza’ (con denaro pubblico). Per questo ho fatto passare più di un mese dall’evento per ragionare con calma e rivedere certe affermazioni ‘di pancia’ frutto, come già anticipato, dell’arrabbiatura del momento.
Riteniamo quindi ingiusto ‘penalizzare’ il Carnevale (inteso come manifestazione) e i suoi (bravi) artisti e volontari a causa dei vostri comportamenti inopportuni (per non dire scorretti).
Ritengo quindi altresì doveroso invitarVi a fare un piccolo sforzo e ripagare il Carnevale loanese non solo del danno di immagine arrecato con il vostro comportamento ma anche dello spot elettorale messo in atto.
Esso, infatti, non può e non deve gravare di certo sulla collettività che contribuisce con le proprie tasse alla riuscita della manifestazione attraverso importanti contributi pubblici”.
Ed ecco la proposta di Gervasi e di LoaNoi: “Vi propongo quindi di quantificare, secondo la vostra obiettiva valutazione, il valore economico dello spot elettorale carnevalesco e di effettuare una donazione alla associazione “Vecchia Loano” il cui importo dovrà essere destinato a finanziare eventi culturali o legati al carnevale (si potrebbero citare tanti esempi, come una mostra fotografica legata alla rassegna o manifestazioni a premi che coinvolgano i bambini delle scuole loanesi ed il cui premio sarebbe rappresentato da materiale scolastico di vario tipo, destinato alla scuola o classe vincitrice e acquistato grazie alla Vostra – si spera – generosa donazione. Ritengo che questa potrebbe essere la miglior conclusione di questa incresciosa vicenda”.





