Politica - 29 aprile 2018, 19:37

Capriolo deceduto a Vesima, assessore Mai: "Risultato della scellerata riforma Delrio che ha svuotato casse e tolto competenze a ex Province nella tutela dell'entroterra"

"La Regione Liguria è impegnata in azioni di salvaguardia della fauna selvatica e patrimonio naturalistico"

Capriolo deceduto a Vesima, assessore Mai: "Risultato della scellerata riforma Delrio che ha svuotato casse e tolto competenze a ex Province nella tutela dell'entroterra"

"La scellerata riforma Delrio, che ha portato alla soppressione dei servizi essenziali svolti dalle Province, tra cui il presidio dell'entroterra e il controllo della fauna selvatica, continua a produrre effetti deleteri, che sfociano in episodi, che non possono che scuotere l'opinione pubblica. La morte del capriolo, verificatasi oggi a Vesima, dopo una lunga agonia dell'animale, è il risultato delle politiche governative che hanno del tutto abbandonato le nostre vallate, svuotato le casse e tolto competenze per svolgere attività essenziali di presidio del territorio. Regione Liguria, nonostante le carenze croniche di organico e di bilancio, visti i sempre più risicati trasferimenti centrali, è impegnata in azioni per la salvaguardia e tutela del nostro patrimonio faunistico e naturale. In questo senso, la Giunta regionale ha definito le linee guida e i criteri per la realizzazione dei corsi di formazione per il personale addetto al soccorso e al recupero della fauna selvatica omeoterma ferita o in difficoltà. Inoltre, abbiamo cofinanziato la realizzazione del Cras di Campomorone e quello di prossima realizzazione nello spezzino". Lo dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura Stefano Mai, commendando l'episodio del capriolo deceduto a Vesima, nel ponente genovese.

"Il recupero della fauna selvatica è un fenomeno molto sentito - continua l’assessore Mai – che conta una casistica, purtroppo, molto frequente e che riguarda spesso caprioli, daini e cinghiali. I corsi, che partiranno a breve, consentiranno di formare nuovi volontari che possano svolgere le attività con l'obiettivo di tutelare il patrimonio faunistico ligure e nel contempo preservare la pubblica sicurezza.

"Episodi come quello di questa mattina non sono tollerabili: auspico – conclude - che il prossimo esecutivo possa finalmente ridare la dignità, negata dagli ultimi governi, al nostro entroterra, tutelando le imprese agricole e i residenti, in un'ottica di giusto equilibrio ambientale e faunistico, attraverso l'istituzione di un ministero ad hoc per Montagna e vallate”.

cs

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