Come già annunciato ieri su Savonanews (leggi QUI), il percorso di acquisizione del capannone di Finale Ambiente è giunto al suo atto conclusivo, ora si tratta solo di far partire i lavori.
Il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli sottolinea: “Questo salto di qualità porterà vantaggi per tutti: vantaggi per il personale, che sappiamo bene in quali condizioni era costretto a lavorare; vantaggi per i cittadini, che potranno godere di maggiori e migliori servizi; vantaggi per Finale Ligure, che nell’ottica di un percorso verso un gestore unico provinciale potrà essere un interlocutore di maggiore autorevolezza. Inoltre la fruibilità degli spazi consentirà di valutare nuove metodologie di lavorazione, dallo stoccaggio al riuso”.
Ma a proposito di gestore unico, pur escludendo l’ipotesi di una copertura provinciale, Finale Ambiente potrebbe allargarsi ai Comuni vicini qualora esprimessero la volontà di entrare in società perché interessati dai servizi offerti?
Risponde Frascherelli: “Perché no? Premesso che le aziende che coprono il servizio di raccolta rifiuti nei Comuni a noi vicini sono tutte valide e svolgono un ottimo lavoro, non precludiamo alcun tipo di possibilità di crescita per Finale Ambiente”.
Più soci potrebbe voler dire maggiori economie di scala, quindi più risparmio per tutti, finalesi e non?
“Anche questo è vero. Basti pensare a quanto il lavoro svolto da Finale Ambiente ha contribuito alla diminuzione della TARI, che potrà scendere ancora”.
Si è sempre detto che la Liguria è campanilista: potrebbe dare fastidio ad altri paesi fruire di servizi da parte di una ditta che si chiama Finale Ambiente?
“Non diciamolo nemmeno per scherzo. Ma se davvero il problema dovesse essere soltanto il nome, con l’ingresso di nuovi soci il nome si potrebbe cambiare”.