Politica - 07 settembre 2018, 14:26

Cengio, Sprar e autovelox: due temi "caldi" che animano il consiglio comunale

Il gruppo di minoranza LegaTi a Cengio: "Uscire dal progetto Sprar per non ospitare 15 rifugiati: primi passi verso una politica della paura e dell'egoismo"

Cengio, Sprar e autovelox: due temi "caldi" che animano il consiglio comunale

La questione Sprar e il posizionamento di nuovi autovelox. Il gruppo di minoranza LegaTi a Cengio (composto dal capogruppo Fabio Poggio, Daniela Olivieri, Andrea Basso e Nicolò Caracciolo) attacca la giunta comunale guidata dal sindaco Francesco Dotta. 

"Abbiamo appreso, sorpresi, che l'amministrazione comunale ha deciso di uscire dallo Sprar - commentano dalla minoranza - Il sindaco Dotta ha annunciato con proclamazione roboante la decisione di fare uscire Cengio dallo Sprar al grido "Prima i Cengesi". Purtroppo l'ironia lascia immediatamente posto all'amarezza di vedere trattati temi cosi importanti in forma cosi semplice, sovrapponendo il tema dei rifugiati agli immigrati, lasciando trasparire colpe persino sul calo del mercato immobiliare. A quanto pare Cengio si spaventa per quindici rifugiati, i primi passi della politica della paura e dell'egoismo".

"Ma davvero siamo sicuri che questa azione vada a vantaggio dei cittadini di Cengio? Noi siamo sicuri del contrario - proseguono dal gruppo di minoranza - senza Sprar si riapre il libero mercato dei profughi in appartamento al business di privati e cooperative. Il Comune invece, perde qualsiasi possibilità di gestione del fenomeno e in futuro, potremmo ospitare alcun profugo cosi come potremmo ospitarne 100. 

"Anche per i profughi la situazione peggiorerebbe, passando da un sistema di accoglienza basato su progetti finanziati dall'Europa, per l'orientamento, l'inserimento lavorativo e l'insegnamento dell'italiano, ad un altro sistema, quello dei CAS dove la logica e quella semplice del vitto e alloggio, magari costringendo 10 persone in un appartamento senza controllo e tutela. Il tutto a vantaggio dei privati che vogliono fare business sulle tragedie umanitarie. In sintesi un'azione che dimostra non la tutela dell'interesse della cittadinanza, ma esattamente il contrario, perdendo la possibilità di cooperazione con chi arriva da realtà disagiate, i contributi comunitari all'accoglienza, la possibilità di stabilire i pesi degli arrivi e di lavorare in sinergia con altre amministrazioni comunali". 

Bagarre politica anche per quanto riguarda la tematiche relativa al posizionamento di nuovi velox. Commenta il gruppo di minoranza: "Invece di limitarsi ad esprimere contrarietà agli autovelox, come fanno i sindaci, il nostro ne ha pensata un'altra. Contrario come noi alla logica vessatoria degli autovelox, utili solo a fare cassa, il sindaco ha annunciato l'acquisto di 3 velox da parte del Comune".  

"Nel frattempo, la Provincia ha fatto sapere che il velox tra Cengio e Millesimo verrà comunque installato. Cosi i cittadini cengesi avranno lo comunque l'autovelox  imposto dall'ente provinciale, più altri tre. Ma esiste una sostanziale differenza: il guadagno derivante dai tre velobox andrà direttamente al Comune e non alla Provincia". 

"Vedendo Provincia e Comune cosi in difficoltà da dover spremere i cittadini con le multe, ci sentiamo di proporre con ironia una colletta, in cambio però non si installi alcun autovelox, velobox o simile, ma che si pensi alla manutenzione delle strade e ponti" conclude il gruppo di minoranza. 

Graziano De Valle

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