Savona - 08 ottobre 2018, 10:51

Savona, tra le Forze Armate della lapide in ricordo dei Caduti della Seconda Guerra Mondiale presenti le "camicie nere"

La lapide è stata inaugurata sabato scorso nel cimitero di Zinola e non mancano le polemiche

"Ma che vergogna. L'Amministrazione di una città medaglia d'oro al valore militare grazie alla lotta partigiana che ci ha liberato dal fascismo che va ad onorare una lapide con su scritto "Camicie nere".Che ci sarebbe da onorare? Degli aguzzini? Le "Camicie nere" inoltre non mi risulta rappresentino di per sé nessun corpo militare, ma solo dei volontari fascisti, che c'entrano in quella lapide? Chiediamo al Comune di togliere quella scritta vergognosa dalla lapide".

Con queste parole Franco Zunino, presidente Arci Savona, ha voluto esprimere il suo disdegno nei confronti della lapide inaugurata lo scorso sabato 6 ottobre che oltre a ricordare gli alpini, gli artiglieri, gli autieri,i bersaglieri, i carabinieri, i carristi, i fanti,i genieri,i granatieri, i marinai, gli aviatori,i sanitari,i cappellani, ha omaggiato le camicie nere, simbolo del fascismo.

La lapide scoperta alla presenza del sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, il Prefetto Antonio Cananà, le istituzioni civili e militari e i cittadini, nel Cimitero di Zinola nel Campo “V” dei Valorosi, è stata promossa  dalla Opera Nazionale Caduti senza croce della Delegazione di Savona per completare il complesso monumentale del Campo dedicato al ricordo dei militari savonesi  regolarmente inquadrati nei reparti delle FF.AA. caduti nella Seconda guerra mondiale, la maggior parte “Dispersi”, le cui spoglie mortali non sono rientrate in patria.

Attualmente nella zona è presenta una colonna tronca che simboleggia il sacrificio dei giovani uomini in armi, i cui nominativi sono custoditi in un Albo d'Oro all'interno di una teca, con a lato una Lampada della fraternità. Grazie al progetto realizzato dall'Associazione, che si è fatta carico dei costi, sono state affiancate alla colonna due lapidi: una recante i nomi dei Corpi combattenti e la seconda dei vari Fronti di guerra in cui si immolarono. 

E tra i Corpi combattenti vi sono segnalate anche le camicie nere, che durante il periodo del Fascismo erano il grado più basso della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e nel 1944 a seguito della proclamazione della Repubblica Sociale Italiana, il Partito Fascista Repubblicano si trasformò in organismo di tipo militare costituendo il "Corpo Ausiliario delle Squadre d'Azione delle camicie nere" , organizzato su base provinciale nelle Brigate Nere, identificando formalmente i suoi iscritti con il termine "camicie nere".

L'origine delle camicie nere, risale ai mesi immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale: erano le "squadre d'azione" volute da Benito Mussolini, un'organizzazione paramilitare dedita programmaticamente alla violenza.  Nel 1923, poi, la creazione della Milizia volontaria sicurezza nazionale - una specie di esercito territoriale, sancì l'entrata delle camicie nere nell'apparato statale, aprendo così la strada al successivo sviluppo e inquadramento come forza combattente nelle fila dell'esercito.

"E' scandaloso che l'amministrazione comunale di Savona, Città Medaglia d'Oro per la Resistenza, abbia deciso di rendere omaggio alla posa di una lapide in cui le Camicie Nere sono affiancate alle forze regolari dell'esercito italiano. Le Camicie Nere, eredi dirette delle squadracce, erano la struttura militare del Partito Fascista, regolarizzata in un secondo tempo solo grazie all'instaurazione dell'infausto regime che tutti ricordiamo. È vergognoso che una Istituzione democratica come il Comune di Savona renda omaggio a una organizzazione di quel tipo. È una offesa per tutti coloro che hanno combattuto per la democrazia in questo Paese e per tutti coloro che oggi credono nella libertà e nella Repubblica democratica fondata sulla Costituzione. Chiediamo che la scritta in onore delle Camicie Nere venga rimossa quanto prima. Per questo fine ci mobiliteremo a tutti i livelli istituzionali, a partire dal Consiglio Comunale nel quale il gruppo Pd presenterà un'interpellanza sull'argomento" spiegano dalla segreteria provinciale e dal coordinamento comunale di Savona del Partito Democratico.

Dopo l'atto vandalico dello scorso 13 settembre nei confronti della lapide a ricordo della strage fascista del 27 dicembre 1943 alla Madonna degli Angeli, in cui persero la vita sette rappresentanti del movimento antifascista e la discussione che ne è conseguita nel consiglio comunale, un altro caso che mette al centro il comune di Savona. 

Luciano Parodi