Si terrà sabato 6 aprile, dalle 15 alle 18 a Finalborgo, nella splendida cornice di Palazzo Ricci, prezioso edificio storico in piazza Santa Caterina, la conferenza di Thomas Yorman Vitulano dal titolo: “Ribellione e Libertà”. Seminario ad offerta libera.
Il tema dell’incontro è “l’Alchimia”, detta “la Grande Arte”. Così si presenta il percorso della SEI (Scuola Esoterico-Iniziatica) di Thomas Yorman Vitulano: “Il corpo, la mente e le emozioni sono veicoli in cui ti sei trovato senza coscienza alcuna. Sono gusci che vesti per poter galleggiare in questo mare che è la vita… Ma come un uovo non si può dire vivo fino a quando il pulcino non ne rompe dall’interno le pareti, così l’uomo non si può dire davvero vivo fino a quando non “nasce una seconda volta”. Interiormente, con Volontà, stavolta. Risvegliarsi dal sonno in cui è la nostra coscienza (l’uovo) è essenziale per poter vivere una vita “normale” prima e “divina” poi. Divincolarsi dalle forze addormentanti richiede la stessa volontà che serve a destarsi da un sogno. Bisogna però prima accorgersi di stare vivendolo. Qui si è “Iniziati” ed è, appunto, solo l’inizio”.
Abbiamo contattato Thomas Yorman Vitulano per parlare del suo percorso esoterico-iniziatico.
Innanzitutto come è nata questa passione?
“L’excursus parte da quando ero bambino. Già a quattro-cinque anni manifestavo una sensibilità spiccata verso il mondo della natura e dell’interiorità. Vivevo esperienze nel sonno che solo dopo, nel tempo, ho capito che non erano sogni. Crescendo, poi le persone che incontravo attive in campo esoterico mi notavano e mi dicevano che avrei dovuto studiare, approfondire, perché coglievano qualcosa in me. Nell’età dell’adolescenza, come è normale, essendo una fase di ribellione, rifiutavo tutto ciò, ma verso i 17 anni ho conosciuto il mio Maestro spirituale, Ivanov, bulgaro, che ha fondato una comunità in Francia dove ha portato il suo insegnamento iniziatico. Oggi non c’è più ma gli devo molto. Nei suoi libri ho trovato ciò che avevo già sperimentato e ho scoperto che era qualcosa di reale che aveva una cultura e una tradizione.
In 34 anni di vita ho incontrato tante persone che mi hanno dato conoscenze e insegnamenti, soprattutto Paola, una donna di origine sarda che mi ha insegnato tanto. Paola è una persona semplice, non ha un profilo sui social network e non ha scritto libri, ma ha una grandissima interiorità.
Quello che porto in questi incontri è frutto della mia quotidianità. L’insegnamento esoterico è un’esperienza quotidiana di te con te e di te con il mondo”.
Come riesci a conciliare la tua attività concertistica e quella di relatore?
“Questi incontri pubblici sono la mia attività primaria. Invece la mia attitudine da pianista è nata alle Medie. Ho studiato pianoforte dapprima in un corso di educazione musicale a scuola, poi privatamente. Non è la mia professione ma grazie alle mie doti personali ho una capacità artistica e di ispirazione che mi permette di approcciarmi all’attività concertistica in modo intuitivo e basato sulla improvvisazione. I miei concerti sono sempre a offerta libera. E nel 2010 ho fatto un CD di stampo spirituale, se vogliamo definirlo in qualche modo possiamo dire che è un’opera musicale per raccontare un percorso spirituale”.
Hai già realizzato incontri a Finale e Bergamo: quali differenze hai trovato?
“C’è molta differenza. Finalborgo per me ha una magia particolare. Le persone sono molto responsive, familiari, accoglienti, calorose. L’estate scorsa è stato un boom: nel giro di due incontri al Borgo ho radunato oltre 60 persone. Inoltre ho una scuola a Finale fondata lo scorso autunno, li seguo alla domenica una volta al mese, effettuano seminari di quattro ore con domande, risposte, consigli e molto altro sull’approccio alchemico alla vita”.
Se dovessi riassumere in una sola frase l’approccio alchemico?
“È l’arte di trarre l’oro dal piombo della vita. La capacità di trovare una fenditura da cui passa la luce anche nelle tenebre più cupe”.














