Attualità - 30 marzo 2020, 18:30

Obbligo di mascherina per chi esce di casa: il parere dei sindaci della Val Bormida

Per ridurre al minimo il contagio da Coronavirus, il primo cittadino piemontese di Acqui Terme ha firmato un'ordinanza che obbliga i cittadini all'uso della mascherina fuori casa

Obbligo di mascherina per chi esce di casa: il parere dei sindaci della Val Bormida

Mascherina obbligatoria per chi esce di casa. Questa l'ordinanza emanata nei giorni scorsi (e in vigore dalla giornata di ieri, domenica 29 marzo) dal sindaco di Acqui Terme Lorenzo Lucchini. L'obiettivo del provvedimento è il contenimento dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Ossia ridurre al minimo il contagio. 

Ma non solo la mascherina. In caso i cittadini non ne siano in possesso - si legge sull'ordinanza - vanno bene anche altre protezioni come sciarpe e foulard da collocare su naso e bocca, in modo idoneo ad assorbire la diffusione in ambiente di goccioline salivari provocate da tosse, starnuto e parola. Per i trasgressori è prevista una multa da 50 euro. 

La nostra redazione ha contatto alcuni sindaci della Val Bormida per sentire un loro parere. 

Commenta il sindaco di Roccavignale Amedeo Fracchia: "Purtroppo noi siamo ancora in attesa delle mascherine. Ad oggi non ci sono le condizioni per emettere un'ordinanza del genere. Neppure gli operatori le hanno, come possiamo pretenderlo dai cittadini? Credo che se i cittadini fossero dotati di mascherina non ci sarebbe neppure bisogno di tale provvedimento".

Aggiunge il primo cittadino di Dego Franco Siri: "Ho sentito dell'ordinanza. Noi non abbiamo ancora fatto niente perché una prima discreta quantità di mascherine (che offriremo noi alla cittadinanza) dovrebbe arrivare nella nostra farmacia nella giornata di venerdì. Al momento attuale trovare le mascherine è alquanto complicato. Quindi mettere un obbligo mi sembra forzato. Valuteremo più avanti". 

"Direi che è doveroso - commento il sindaco di Cosseria Roberto Molinaro - Smettiamola di dire che non servono. Vengono usate in tutto il mondo. Noi ne abbiamo comperate 1.300 certificate. Sono state consegnate poco fa in comune e prossimamente provvederò personalmente alla consegna. Non hanno una funzione filtrante, ma sono progettate per il contenimento della propria saliva". 

Afferma il sindaco di Cairo Montenotte Paolo Lambertini: "No, non firmo nessuna ordinanza. Come già detto fin dall'inizio, noi ci atteniamo ai provvedimenti che arrivano dal Governo e dalla Regione. Stiamo provvedendo alla consegna delle mascherine artigianali di stoffa realizzate da alcune associazioni del territorio. Sono già circa 3 mila. Mentre quelle arrivate dal Dipartimento nazionale di Protezione civile sono pressoché inutilizzabili". 

"No, al momento nessuna ordinanza. I cittadini si stanno comportando in maniera scrupolosa, adottando un grandissimo senso civico" commenta il primo cittadino di Plodio Gabriele Badano.

"Un amministratore dovrebbe attenersi alle direttive delle autorità sanitarie e ministeriali - aggiunge il sindaco di Carcare Christian De Vecchi - Al momento non è arrivata nessuna comunicazione che obbliga l'uso della mascherina".

"Premesso che non viene riscontrata tale necessità. Abbiamo avuto come indicazione di non emettere ordinanze singole - commenta il primo cittadino di Calizzano Pierangelo Olivieri - Come comune abbiamo fatto delle comunicazioni per dare delle specifiche informazioni alla cittadinanza. Abbiamo ricevuto le mascherine dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. Ora stiamo aspettando quelle della Regione che dovrebbero essere più idonee. Intanto ci siamo mossi anche su altri canali privatamente. Non abbiamo mai pensato ad un'ordinanza del genere". 

"I cittadini ci chiedono dove trovarle. Noi ci siamo mossi su qualche canale, ma trovare le mascherine non è facile. Ne abbiamo reperito un centinaio (per Protezione civile, casa di riposo e personale a contatto con il pubblico) e stiamo lavorando per recuperarne altre. Le mascherine fornite dal Dipartimento nazionale di Protezione civile sono una vergogna. Fare un'ordinanza del genere va contro ogni logica" conclude il sindaco di Millesimo Aldo Picalli.

Graziano De Valle

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