Sciopero di 24 ore dei lavoratori Arcelor Mittal a Genova per protestare contro il piano presentato dalla multinazionale che prevede circa 3mila esuberi e la protesta che si estende anche alla Sanac di Vado Ligure e al momento di difficoltà che stanno riscontrando i 78 lavoratori più l’indotto.
Sono scesi per strada questa mattina davanti all’azienda vadese e sono stati raggiunti dal sindaco Monica Giuliano e dal vicesindaco Fabio Gilardi.
“Mittal non paga, non ci paga le commesse, siamo vincolati da loro perché è l’unica azienda che si è aggiudicata la gara di acquisto della Sanac - spiega Alessandro Bonorino, rsu Cgil - gara viziata da continue proroghe, il problema è che ora non pagando le nostre forniture siamo entrati in una crisi di liquidità. Manifestiamo insieme ai metalmeccanici per rivendicare il diritto al lavoro”.
“Ci auguriamo che le istituzioni facciano i loro passi, per divulgare questa sensibilizzazione che va assolutamente fatta, anche perché a livello nazionale non riusciamo a riscontrare gli interessi che normalmente ci dovremmo aspettare. Abbiamo bisogno di lavorare, il nostro è un gruppo sano, che purtroppo dipende da giochi alti, in questo momento ci sentiamo impotenti, la viviamo con maturità questo momento di agitazione ma ci aspettiamo delle risposte repentine che portino ad una svolta” prosegue Marco Giavina, rsu Cisl.
Nel frattempo è stata fatta una richiesta unitaria per un incontro urgente al Mise.
“Siamo in attesa di risposte, l’azienda è stata coinvolta in questo gioco politico più grosso di noi che ci sta portando ad una lenta chiusura” ha concluso Bonorino.
"Il tavolo al Mise esiste già. In questi mesi però, non è stato accompagnato un processo che era già stato definito. Anche perché se è necessario rimodulare delle azioni già determinate. Bisogna farlo a livello centrale. Quindi dobbiamo capire il perché del ritardo di alcuni processi di liquidità" commenta il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano.
"C'era un percorso. Ma non è stato né coordinato, né gestito. Il rischio è quello che si sfilacci per colpa di chi dovrebbe a livello centrale raccordare questa attività - prosegue - Un'attività di coordinamento di un processo produttivo che va rimodulato e che all'interno ha tante piccole realtà produttive. Vado Ligure è una di queste".
"Ho sentito l'assessore regionale Benveduti. Abbiamo deciso assieme di chiedere urgentemente la convocazione di quel tavolo. Per capire come intendono reagire alle ultime comunicazioni. Il problema è coordinare i pagamenti e le liquidità per Sanac che fa parte di un accordo ben condiviso e consolidato a livello governativo".
"In questo momento manca il presidio di un tavolo. Perché non è stato più convocato. Come se si fossero dimenticati di un pezzo del processo che va ripreso e accompagnato. Questo deve essere fatto a livello nazionale. Noi assieme alla Regione, solleciteremo questa fase" conclude il primo cittadino Giuliano.










