Politica - 26 giugno 2020, 17:46

Legge elettorale regionale, Vaccarezza: "Pronti a inserire la preferenza di genere, ma basta demagogia da parte del Governo"

"La mia proposta bocciata da Italia Viva in Commissione, ora il ministro Bellanova si fa paladina di questa battaglia"

Legge elettorale regionale, Vaccarezza: "Pronti a inserire la preferenza di genere, ma basta demagogia da parte del Governo"

Si dovrebbe votare con una legge elettorale regionale nuova il prossimo autunno per l'elezione del governatore della Regione Liguria. In arrivo infatti ci sarebbe l'inserimento della preferenza di genere per gli elettori liguri.

Il consigliere Vaccarezza, proprio in questo terreno di gioco, rivendica alcune battaglie portate avanti in questo suo mandato che sta giungendo al termine, ponendo l'accento su due questioni: "Una è il listino: la maggioranza ottiene un premio dato da sei consiglieri scelti prima delle elezioni dai partiti ed abbinati ai presidenti, cioè non li scelgono i cittadini. A me sembrava più giusto certo mantenere questo premio, per consentire la governabilità, ma che quei seggi uscissero dalle liste provinciali, cioè da persone che hanno preso delle preferenze dai liguri e che li rappresentano".

Il secondo punto su cui aveva posto l'attenzione il capogruppo di "Cambiamo!" era la preferenza di genere: "Eliminando il listino avremmo allungato le liste nelle circoscrizioni, avremmo avuto più possibilità di scegliere e più democrazia".

Una battaglia nel portare avanti la quale il consigliere loanese sarebbe rimasto solo, eccezion fatta per il presidente Toti e la consigliera Alice Salvatore: "Tutti gli altri consiglieri, maggioranza e minoranza, si sono defilati, ma chi ha affossato la proposta per non inserire la preferenza di genere è stata Italia Viva, per bocca del consigliere Ferrando. E oggi vediamo il ministro Bellanova che se ne fa paladina".

"Basta mentire - afferma Vaccarezza - volete modificare la legge in Regione Liguria? Ci pensiamo da soli, forse non riusciremo ad eliminare il listino, ma ad inserire la preferenza di genere ci mettiamo cinque minuti. Io son pronto a portarla avanti ma basta demagogia, basta predicare bene e razzolare male" conclude l'esponente di "Cambiamo!".

Redazione

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