No del Tar alla richiesta del Silb di riaprire le discoteche. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha deciso così di respingere la richiesta di sospensione cautelare urgente del sindacato che si era messo di traverso sulla decisione di domenica scorsa del Ministero della Salute di chiudere i locali da ballo fino al 7 settembre.
Questa mattina è stata depositata la decisione a meno di 24 ore dall'istanza del Silb, in quanto nel bilanciamento degli interessi la posizione dell'Associazione dei gestori delle sale da ballo "risulta recessiva rispetto all'interesse pubblico alla tutela della salute nel contesto della grave epidemia in atto".
Il presidente della terza sezione quater del Tar del Lazio, con un decreto monocratico ha specificato inoltre "la natura dei danni ne consente in linea di principio la successiva reintegrazione anche per equivalente, nel caso che il giudizio abbia esito favorevole alla parte ricorrente" e fa cenno anche alla "comune volontà della Conferenza dei presidenti delle regioni e del Ministero dello sviluppo economico di aprire con immediatezza un tavolo di confronto con le Associazioni di categoria, al fine di individuare gli interventi economici di sostegno nazionali al settore".
L'udienza in camera di consiglio per la valutazione collegiale del ricorso è stata fissata al 9 settembre.





