"Dopo 20 anni oggi finalmente parte l'urbanizzazione di una zona importante per Vado".
Al centro del consiglio comunale di quest'oggi la determina per il progetto di riqualificazione delle aree ex officine Ferrero di via Ferraris a Vado Ligure. Dopo anni di battaglie con ricorsi al Consiglio di Stato e al Tar, il comune e l'azienda cuneese Az Arreda hanno trovato un'intesa per dare una nuova vita ad una area vadese particolarmente degradata e contestata dai cittadini.
Spazio quindi a 3 grandi strutture di vendita al dettaglio che potrebbero portare a 250 nuovi posti di lavoro, ad un parcheggio pubblico e privato, ad una zona residenziale con due palazzine, un'arena pubblica e una nuova viabilità.
"Siamo intervenuti in questi anni per sistemare una serie di opere di urbanizzazione primaria, ma c'è un limite legato a questa area grandissima e se non mettiamo mano al degrado non possiamo proseguire con il progetto di sviluppo urbano. L'obiettivo è quello di unire via Gramsci, via XXV Aprile, passando per via Ferraris - spiega il sindaco di Vado Monica Giuliano - Manca la parte centrale e la dobbiamo fare oggi, la discussione si è aperta anni fa e ora facciamo partire la fase due. La fase uno è stata quella di riorganizzare il sistema produttivo, ora dobbiamo concentrarci sugli aspetti ancora da urbanizzare per far lavorare l'aspetto urbanistico con quello industriale".
"Possiamo dare alla Valletta e ai Griffi delle aree che non hanno mai avuto, dei nuovi passaggi, un allontanare la viabilità ordinaria dalle abitazioni. Un progetto davvero molto ambizioso che mette al primo posto l'urbanizzazione di due aggregati urbani e residenziali dove sorgerà il nuovo polo sportivo, il nuovo palazzetto. L'idea è: nuovo polo scolastico, strutture sportive, nuovo spazio commerciale e area urbana che va di pari passo con il sistema di sviluppo industriale che è definito" ha continuato la prima cittadina.
“È diventato un discorso complicato, politico, amministrativo e urbanistico, il problema è di vario tipo, la sentenza del Tar non è ancora arrivata quindi siamo ancora sospesi. Se riusciamo a dare il via presto ai lavori sarà un bene, se invece non si riesce e aggiungiamo ancora questioni bisognerà rivedere le posizioni. Quell’area deve essere completata nel modo più giusto” è intervenuto durante il consiglio il capogruppo di "Vado...di tutti" Pietro Bovero.
“Credo che si debbano rimarcare i limiti di questo progetto sul quale noi siamo estremamente critici, diamo un’area altamente e potenzialmente produttiva ad un livello commerciale con minore prospettive di sviluppo. Vado ha bisogno di tre grandi strutture di vendita al dettaglio? Il progetto non dà risposte concrete, abbiamo già tre centri commerciali in difficoltà. Inoltre il numero dei lavoratori stanziato è sovrastimato, come saranno collocati i 250 posti?” ha proseguito la capogruppo di "Memoria e Futuro" Franca Guelfi.
"La riqualificazione deve tenere conto del quartiere della Valletta, dal punto di vista urbanistico ma non solo, oggi dobbiamo cercare di dare un rilancio a quella zona. Siamo riusciti ad arrivare ad un progetto mediato e dovremo farlo con le opere di urbanizzazione. Dal punto di vista occupazionale ci vorrà un occhio di riguardo" ha concluso l'assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Fabio Gilardi.






