Attualità - 20 agosto 2020, 08:45

Savona, in commissione i problemi della scuola ad un mese dalla ripartenza. Di Padova e Ravera: "Si brancola nel caos più assoluto, il comune faccia qualcosa"

I capogruppo di Pd e Rete a Sinistra hanno richiesto la convocazione della terza commissione per capire i risultati dell'attività di mappatura delle scuole savonesi, le criticità, come verranno stanziate le cifre e il cronoprogramma

Savona, in commissione i problemi della scuola ad un mese dalla ripartenza. Di Padova e Ravera: "Si brancola nel caos più assoluto, il comune faccia qualcosa"

I risultati dell'attività di mappatura delle scuole savonesi, le criticità, come verranno stanziate le cifre e avere informazioni sul cronoprogramma.

Queste le richieste dei consiglieri comunali Elisa Di Padova e Marco Ravera che hanno chiesto la convocazione della terza commissione consiliare che si è svolta ieri in videoconferenza. A quasi un mese dall'inizio dell'anno scolastico sono diversi i dilemmi per la ripartenza post Covid dalla scuola, a cominciare dai problemi legati agli spazi per far rispettare la distanza sociale.

Alla commissione erano presenti i dirigenti scolastici dei quattro Istituti comprensivi savonesi, i collaboratori degli stessi, i Presidenti dei Consigli d'Istituto in rappresentanza dei genitori, i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e gli assessori, Ileana Romagnoli con delega alle politiche scolastiche ed educative Ileana Romagnoli e Roberto Levrero agli edifici scolastici.

"Bisogna sfruttare il problema del Covid per trovare soluzioni definitive e non temporanee - spiega il capogruppo di Rete a Sinistra Marco Ravera - è stato interessante fare il punto della situazione ma il comune si deve fare promotore. Rimangono le criticità in via Machiavelli, nel comprensivo III sono presenti nello stesso stabile le scuole medie Guidobono e le primarie Astengo e De Amicis, faranno su questo una riunione venerdì per trovare una soluzione ma bisogna che ci sia un rapporto stretto con la scuola".

"Alle porte del nuovo anno scolastico ci è sembrato giusto chiedere la convocazione di una commissione consiliare visto anche il silenzio sul tema da parte dei consiglieri di maggioranza e visto che nei mesi scorsi non siamo riusciti ad avere da parte della giunta notizie. In particolare a luglio con la variazione di bilancio che comprendeva l'entrata dei 230mila euro da parte del Ministero abbiamo chiesto in più sedi come sarebbero stati organizzati gli interventi" ha proseguito la capogruppo del Partito Democratico Elisa Di Padova.

 "Oggi una mappatura è stata fatta, le risposte politiche occorrono dal Comune e speriamo che possano essere lungimiranti. Sono emerse alcune criticità in particolare sul 4° comprensivo che speriamo possano trovare nei tempi brevi una risposta per garantire a tutti i bambini e i ragazzi il rientro a scuola il 14 settembre. È una situazione complessa e difficile per tutti, le risorse non sono molte. Ancora di più è importante quindi spenderle bene, e che, come avvenuto oggi, i problemi, i tempi e gli interventi che verranno realizzati. L'impegno da parte del presidente della terza commissione è stato di aggiornare tutti i partecipanti sull'esito delle scelte definitive che verranno operate. Noi monitoreremo, lontani da attacchi demagogici pre elettorali che poco hanno a che fare con la soluzione dei problemi reali. A meno di un mese dal presunto avvio delle lezioni, la scuola brancola nel caos più assoluto" continua Di Padova.

Uno dei temi più caldi e dibattuti riguarda l'eliminazione delle promiscuità funzionali tra le Scuole Medie Pertini di Via Verzellino e il Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti, un intervento per il quale l'amministrazione avrebbe stanziato circa 70mila euro.

"Le continue giravolte, basate su una campagna esclusivamente fatta di proclami da parte del Ministro - auto ripescatosi Preside non fanno che generare dubbi e preoccupazioni tra alunni, famiglie, insegnanti e addetti del mondo scuola. Non si conosce ancora in quale modo verranno evitate le classi pollaio e mantenuta la distanza di sicurezza, non si sa se gli alunni dovranno sedere su improbabili e scomodi banchi con rotelle (a proposito, qualcuno può ricordare al Ministro, che peraltro da insegnante dovrebbe saperlo, che la quasi totalità dei banchi delle nostre scuole è già monoposto e che la distanza si deve contare tra gli alunni e non tra i banchi?), non è ancora dato sapere se verrà imposto o meno l'uso delle mascherine anche ai più piccoli" hanno spiegato in una nota i consiglieri e assessori della lista civica del Sindaco Caprioglio.

"Come già evidenziato in una precedente nota, è stato sprecato tempo prezioso per dare vita ad un piano Marshall dell'edilizia scolastica ed ora si prova a correre ai ripari scaricando le responsabilità sugli enti locali e sulle scuole stesse. Nello specifico, a Savona sono stati destinati poco più di 200 mila euro per l'adeguamento degli istituti, una cifra altamente al di sotto delle necessità (chiunque abbia avuto a che fare con ristrutturazioni e messe a norma può facilmente fare il conto di quanto siano insufficienti quei danari per i 14 plessi scolastici cittadini), con tempistiche inverosimili. Al solito, solo gli sforzi delle scuole e degli enti locali, riusciranno a sopperire l'inconclusività del governo" concludono dalla lista civica.

Luciano Parodi

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