Politica - 20 agosto 2020, 11:12

Cengio, il sindaco Dotta replica alla minoranza sulla rotatoria: "Modifiche decise dopo l'analisi della fase di sperimentazione"

Il consigliere Marazzo aveva chiesto al primo cittadino di rinunciare alla delega ai lavori pubblici: "Provocatoria e inconsistente, continuerò a onorare il ruolo"

Cengio, il sindaco Dotta replica alla minoranza sulla rotatoria: "Modifiche decise dopo l'analisi della fase di sperimentazione"

E' arrivata pronta la risposta del sindaco di Cengio, Francesco Dotta, all'interrogazione della minoranza, per voce del consigliere Massimo Marazzo, sulla rotonda tra via Belvedere e via Volta. 

"Come di consueto, pur disponendo di un tempo più ampio per fornire le opportune delucidazioni,  rispondo prontamente a quanto richiesto. Prima di entrare nel merito delle argomentazioni in oggetto, mi permetto di porre un semplice quesito ai componenti del Gruppo di Minoranza. Devo rispondere al consigliere Massimo Marazzo o al gruppo di Minoranza rappresentato dal Capogruppo, Arch. Fabio Poggio? Il dubbio mi sorge in quanto la lettera è firmata singolarmente dal Consigliere Marazzo, ma le domande sono formulate al plurale. E’ evidente che se l’interrogazione  non è fatta da un singolo consigliere, ma dell’intero Gruppo di Minoranza, la relativa lettera dovrebbe essere siglata, per opportuna conoscenza e condivisione, da tutti i componenti o in alternativa dal Capogruppo".

Prosegue il primo cittadino: "Credo sia lecito e normale che ogni individuo abbia idee diverse, anche contrapposte, come è normale che le linee amministrative siano, a volte, divergenti tra Maggioranza e Minoranza. Quindi noi, in un contesto più ampio che prevedeva vari interventi, abbiamo realizzato, per la riduzione della velocità dei veicoli, la soluzione della rotatoria, ritenuta la più efficace".

"E’ una scelta che abbiamo ponderato e deciso di rendere operativa, la Minoranza non la condivide, è legittimo. Sono consapevole come il ruolo di Amministratore di Minoranza sia fondamentale per la democrazia, svolga il ruolo di vigilanza e stimolo alle attività di chi governa, sono altresì consapevole che è più semplice criticare e contestare che decidere e assumere responsabilità" continua Dotta pungolando poi l'opposizione.

"In tutta onesta - continua il sindaco -, dopo aver soppesato e valutato attentamente la situazione, credo che la scelta della rotatoria, ripeto, in un contesto più ampio, non sia così scellerata come affermato, in modo particolare dal consigliere Marazzo, anche per scritto".

"Alle prime tre domande, sintetizzo con  la risposta di seguito riportata: il punto più critico della rotatoria è sempre stato la svolta dei veicoli provenienti da Montaldo/via Belvedere. L’immissione dei veicoli provenienti da via Belvedere in via Marconi è sempre stata problematica, ovviamente anche prima dell’inizio dei lavori inerenti la rotatoria stessa. Per immettersi correttamente era necessario fermarsi, verificare l’assenza di veicoli, in quanto in fase di svolta si occupava parzialmente la corsia di sinistra e ripartire" spiega il sindaco valligiano. 

"La fase di sperimentazione, tuttora attiva, ci ha permesso di affinare la posizione dell’isola centrale e degli innesti, anche quello di via Belvedere, che garantiva un tracciato con dimensioni corrette. Nel prosieguo delle attività si è però constatato come molti utenti, nonostante la larghezza a norma della carreggiata, tendessero a stringere la curva, strisciando con gli pneumatici sul cordolo in cemento. Di qui la decisione, che ritengo opportuna e saggia, di modificare parzialmente la posizione del marciapiede".

"Aggiungo che i costi per la modifica del tratto di circa 6 metri lineari di marciapiede, che fiancheggia la curva per via Belvedere, ammontano a circa 2.500,00 Euro, sono aggiuntivi alla cifra programmata e fanno parte di una variazione più ampia a seguito di lavori aggiuntivi migliorativi non prevedibili in fase di progettazione. Il tutto evidenziato in modo chiaro nella relazione tecnico/illustrativa redatta a cura del progettista".

"Sulla richiesta delle mie dimissioni dalla carica di Assessore ai Lavori Pubblici, dopo aver valutato  la richiesta formulata e giudicata la stessa provocatoria ed inconsistente, in quanto priva di qualsiasi contenuto oggettivo e reale, preso atto anche del modo fortemente irrispettoso utilizzato, rispondo, in modo sereno e fermo, che è mia intenzione di proseguire nel mio incarico, che continuerò a onorare  con la stessa passione e impegno, essendo una naturale prosecuzione delle attività lavorative, svolte in maniera continuativa dal sottoscritto, per alcune decine di anni" conclude Dotta.

Redazione

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