Attualità - 14 ottobre 2020, 13:09

Albenga: la furia del Carenda fa paura ai residenti della zona (VIDEO)

Il Comune annuncia la pulizia del Centa e dei rii Avarenna, Inferno, Ciambellino... E il Carenda?

Nelle foto allegate all'articolo si può osservare la vicinanza del Carenda alla sede stradale, alle case e ai terreni coltivati

Nelle foto allegate all'articolo si può osservare la vicinanza del Carenda alla sede stradale, alle case e ai terreni coltivati

Il gruppo albenganese dei frontalieri del Carenda prosegue nel suo percorso di sensibilizzazione sulla messa in sicurezza dei corsi d'acqua della Piana Ingauna.

I residenti in zona Carenda hanno costruito un ottimo dialogo con l'amministrazione, ma giustamente hanno a cuore che alcune zone cittadine non vengano "dimenticate".

Ieri, 13 ottobre, il Comune di Albenga ha reso noto di avere messo a bilancio 100mila euro per la pulizia dei rii cittadini (leggi QUI). Nell'elenco figurano, oltre ada alcuni tratti del Centa, anche l'Avarenna, l'Inferno, il Ciambellino e diversi canali minori. Stranamente, non il Carenda. Perché?

Questo è quanto vogliono sapere i residenti sulle sponde del Carenda, che chiedono attenzione verso il loro problema. Ci siamo recati sul posto e abbiamo realizzato il video presente in questo articolo. Come si può osservare il corso d'acqua si trova sotto un'arteria viaria importante, che passando dalle zone di Prato del Vescovo e di Pratogrande collega il centro ingauno alle frazioni. E proprio in quel punto, durante le massime precipitazioni, il volume di acqua raggiunge una forza da 180 metri cubi al secondo. Ciò fa pressione sulle tombinature e la strada si allaga.

Nel video si vede anche la vicinanza del rio alle abitazioni: serre, case, garage, terreni, cantine, nulla può sfuggire alla furia dell'acqua. E fortunatamente nella zona non è mai stato pagato un prezzo in termini di vite umane, ma i danni, anche gravi, si sono avuti più di una volta.

Una situazione che ha inizio nel 1994, anno ricordato ad Albenga per la violenta alluvione del 5 novembre, ma che si è intensificato in tempi recenti: dal 2014 a oggi, in particolare, non passa autunno senza un grave fenomeno alluvionale su Albenga, soprattutto tra i mesi di ottobre e dicembre.

I frontalieri del Carenda sono circa una sessantina di famiglie, ma la furia dell'acqua non guarda certo le definizioni toponomastiche che noi esseri umani assegniamo al territorio: in un'ottica di più ampio respiro i disagi del Carenda durante le maggiori precipitazioni si riflettono dal quartiere di Pontelungo, subito fuori dal centro ingauno, fino alle frazioni di San Giorgio e di Campochiesa.

A. Sg.

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