“Il comune di Albenga non ha ancora approvato i progetti di utilità collettiva (PUC) che consentirebbero ai percettori del reddito di cittadinanza di svolgere lavori utili alla comunità, non solo, non ha neppure avviato l'iter. Capisco che ci sia stato un rallentamento dovuto all'emergenza Covid, ma ad Albenga non hanno neppure iniziato ad elaborare i Progetti o forse, allertati dalle mie richieste di informazioni inizieranno ora ad interessarsene”. Afferma così Roberto Tomatis, consigliere comunale Lega.
“Il Sindaco dorme e così alimenta l'assistenzialismo - prosegue il consigliere di minoranza -, nel frattempo ci sono cittadini che senza far nulla percepiscono un reddito sicuro. La legge renderebbe obbligatori i PUC e sono circa 25 i Comuni liguri che li hanno approvati, ma Albenga, pur essendo un grande Comune capofila che potrebbe dare l'esempio non è invece tra questi".
"Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, una parte dei beneficiari del Reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla collettività (PUC) nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali - spiega ancora Tomatis - e sono tanti i campi in cui queste persone potrebbero rendersi utili alla comunità. Dall'assistenza agli anziani, al verde pubblico, alla cura e promozione dei Musei e tanti altri settori".
"Quando i servizi sociali di Albenga avranno elaborato i progetti il comune dovrà 'conoscere chi li percepisce' e avviare i colloqui tenendo conto delle competenze professionali di chi prende il reddito di cittadinanza, inserendoli poi nei vari ambiti" aggiunge il consigliere di opposizione.
Che poi avverte: "A mio parere avranno delle sorprese perchè tra loro, come ci racconta la cronaca, potrebbero anche esserci personaggi che percepiscono il reddito di cittadinanza senza averne alcun bisogno. Quindi invito il Sindaco a darsi una mossa non solo per applicare una legge, ma per dare l'opportunità a persone che ricevono soldi pagati dalle nostre tasche di rendersi almeno utili”.





