E' stato un consiglio comunale decisamente corposo e intenso quello di ieri, 4 novembre, a Finale Ligure, per la prima volta in totale videoconferenza tra i membri dell'assemblea finalese.
Tra i punti all'ordine del giorno anche il controllo analogo della società partecipata Finale Ambiente, la partecipata le cui quote sono per la stragrande maggioranza proprio in capo all'ente comunale finalese. Su questo si è accesa la discussione nell'aula virtuale, che il gruppo 'Le Persone al Centro' torna ad analizzare a mente fredda.
"La relazione fatta dall'assessore di riferimento (Franco De Sciora, con deleghe al bilancio e al controllo delle partecipate, ndr) ha rilevato una significativa diminuzione dei proventi a causa delle restrizioni dovute al Covid, in parte compensate da una drastica riduzione delle spese per il personale" spiegano in una nota gli appartenente al gruppo capitanato da Massimo Gualberti.
"Questo elemento ha fortemente influito sul servizio, che peraltro i cittadini pagheranno per intero. Ieri sera (meriterebbe un punto anche aver convocato un Consiglio con 15 punti, tra cui variazioni di bilancio e opere pubbliche, ma questa è un'altra storia) dal report è altresì emersa la diminuzione della percentuale della raccolta differenziata, che rispetto al 2019 ha perduto oltre tre punti percentuali, adducendo come giustificazione il periodo Covid" continuano dalla minoranza.
"Scendendo tuttavia nello specifico e leggendo con più attenzione i dati, tra cui anche le tabelle più piccole e dettagliate - analizzano i consiglieri di opposizione - ci si accorge che la diminuzione della differenziata è da imputarsi esclusivamente alla frazione biodegradabile: in buona sostanza, agli abbattimenti di pini e palme. Se si va poco oltre, infatti, si nota che carta, plastica, vetro ed organico siano aumentati, come è normale prevedersi a seguito di un periodo in cui i cittadini sono stati maggiormente nelle loro abitazioni".
"Ma gli spunti di riflessione che ci ha offerto il report sono svariati. Finalmente si prende atto delle nostre ripetute critiche e si dice a chiare lettere come il 'porta a porta' (con centinaia di bidoncini) non sia un totem da adorare e che anzi in alcuni contesti sia letteralmente impraticabile. Sarebbe bastato un piccolo sforzo per capirlo tempo fa, ma tant’è".
Il campanello di allarme nelle orecchie dei consiglieri di minoranza è però scattato analizzando un altro servizio di cui si occupa la partecipata: "Preoccupa invece venire a conoscenza di una nota che Finale Ambiente ha inviato il 20 Aprile, in cui viene chiesta una riduzione dei canoni dovuti al Comune per i parcheggi (200 mila euro) e il porto (circa 400 mila euro). In questo caso il Covid ha messo a grave rischio il bilancio della partecipata, che rischia ora una grave perdita. Inspiegabilmente a questa nota non è seguito alcun riscontro da parte dell'amministrazione comunale ed ha costretto Finale Ambiente ad un sollecito nel mese di agosto, a cui l'amministrazione ha nuovamente fatto orecchie da mercante".
"Il previsto intervento del gestore unico trasformerà Finale Ambiente in una Società multiservizi, ma non per questo può accettarsi una grave perdita a suo danno. La riduzione dei canoni, a beneficio della solidità della società e della serenità dei lavoratori, è da adottarsi senza ulteriori tentennamenti" avvertono i consiglieri Fasciolo e Gualberti.
"L'amministrazione potrà ben rinunciare al taglio di qualche nastro oppure finanziare gli interventi previsti con una quota parte dell'avanzo. Sarebbe stato auspicabile rinvenire questa variazione nell’apposita pratica nel Consiglio di ieri. Ora per salvaguardare Finale Ambiente la variazione dovrà inderogabilmente avvenire entro la fine del mese di novembre. Vedremo come si muoverà l'amministrazione" concludono dal gruppo 'Le Persone al Centro'.





