Attualità - 28 novembre 2020, 16:50

Bertino dopo 25 anni ancora a capo della Confcommercio Savona: "Ora uniamoci, il savonese non deve essere abbandonato"

Il presidente uscente è stato riconfermato battendo Fabrizio Fasciolo che ha annunciato il ricorso

Bertino dopo 25 anni ancora a capo della Confcommercio Savona: "Ora uniamoci, il savonese non deve essere abbandonato"

"I risultati sono questi, ringrazio chi mi ha sostenuto e la presidente di assemblea che ha gestito molto bene la votazione".

Il giorno dopo la sua riconferma a presidente della Confcommercio Savona, l'82enne Vincenzo Bertino, in carica dal 1995, si è soffermato sui passaggi che hanno portato al voto, con le discussioni che si sono venute a creare e sul futuro di un commercio che, già in crisi, sta affrontando anche il duro impatto con l'emergenza sanitaria.

"Intendo l'associazione come un servizio, una passione e la possibilità di dare qualcosa agli altri. Mi hanno chiesto di fare ancora un po' di percorso e che se c'era una fetta di persone che mi sosteneva avrei continuato, allora ho voluto vedere nero su bianco che oltre il 50% degli associati aveva appoggiato il mio nome. Abbiamo provato a trovare un accordo con Fabrizio Fasciolo ma non gli è stato possibile accettarlo e allora siamo arrivati al voto" ha proseguito Bertino.

Bertino l'ha spuntata con 173 voti a favore, proprio contro il finalese presidente regionale del sindacato italiano locali da ballo che si è fermato a 145. E proprio su questo conteggio si basano le proteste dello sfidante: "Dei voti di quelli vincenti ve ne sono 54 preferenze delle categorie 'non costituite' che secondo noi non sarebbero dovute essere conteggiate" spiega Fasciolo.

E se Pasquale Tripodoro di Fipe, schieratosi con il presidente Silb, si congratula con il vincitore, pure con tono amaro, lo stesso non è per il candidato sconfitto: "Per questo non me la sento di congratularmi con l'avversario in quanto mi sento penalizzato dalle modalità di elezione e dalla gestione dell'assemblea, dove non sono state accolte le nostre eccezioni. Inoltre non mi è sembrato corretta l'ingerenza della casa madre di Roma che ha contattato i presidenti delle diverse categorie" conclude Fasciolo.

Sul possibile ricorso di Fasciolo, annunciato ai nostri microfoni il presidente di Federalberghi Andrea Valle secondo cui si è segnato "davvero un brutto capitolo della vita della nostra provincia" dove sono state "calpestate democrazia interna e rispetto delle regole", Bertino è chiaro: "Ho considerato in questi mesi Fasciolo una persona per bene ma probabilmente nella sua squadra qualcuno aveva travisato i modi di gestione di una campagna elettorale, se lui farà ricorso ne avrà tutti i diritti, la Confcommercio di Savona risponderà. Abbiamo avuto una grande fortuna di avere i dati giusti in mano e abbiamo da dire che forse qualcuno non ha mai letto lo statuto".

Passate le polemiche si dovrà ora lavorare sui programmi: "Mi veniva detto che non ne ho presentato uno, ho presentato una relazione dove ho solo portato l'attenzione di tutti su quanto pesa il settore terziario di mercato nella totalità della provincia di Savona. Ci preoccupa tantissimo perché oltre ad avere più della metà delle imprese attive noi rappresentiamo l'80% una grossa fetta per una grande responsabilità. Dobbiamo metterci in testa di unirci tutti insieme perché la provincia di Savona non sia abbandonata. Ha tantissime risorse da sviluppare e bisogna fare un'inversione per il Pil savonese" continua il rieletto presidente.

"Chiediamo che la gente si renda conto che non possono cercare i loro prodotti fuori e comprare invece locale, non si può continuare così, bisogna che queste denunce arrivino anche a questo Governo. Uno dei cavalli di battaglia dei prossimi mesi sarà il concetto di Silver Economy" prosegue Bertino.

Luciano Parodi - Mattia Pastorino

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