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A proposito di... | 06 dicembre 2020, 15:50

Savona, campo nomadi: capolinea del sindaco

La vicenda del campo nomadi della Fontanassa merita una riflessione

Savona, campo nomadi: capolinea del sindaco

La vicenda del campo nomadi della Fontanassa merita una riflessione, perché l'eventualità di uno sgombero senza soluzioni alternative, sarebbe disumana. 

I sinti fanno ormai parte della nostra comunità, i bambini frequentano la scuola, i pregiudizi nei loro confronti non si basano su fatti concreti. Non hanno mai creato problemi di ordine pubblico. È vero, non pagano le bollette. Ma c'è una ragione: per un pugno di voti, chi governava la città ha sempre preferito chiudere un occhio.

Ora la Lega vuole "spianare" il campo. Non deve sorprendere. L'intervento delle ruspe era già stato annunciato in campagna elettorale ed è rimasto un bel veicolo di propaganda per i salviniani.

La Caprioglio ha una posizione un po' più sfumata ma in consiglio comunale è finita sotto i colpi della sua stessa maggioranza (la minoranza, come abitudine, ha fatto tappezzeria) . In un paese normale il sindaco dovrebbe prendere atto del voto di sfiducia ( perché di questo si tratta) e dimettersi.

Anche perché da qui in avanti, una maggioranza così malandata, non potrà che tirare a campare. E la città non merita questo trattamento.

Bruno Lugaro


Per contattare l'autore, scrivi a lugaro@savonanews.it

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