Quando pensi a un Presepe ti aspetti le classiche statuette della natività, i pastori e le pecore, a Celle non è così, la frazione dei Ferrari si è accesa oggi, 8 dicembre, alle 17.00, in un misto tra simbologia, ricordo, tecnica e fantasia.
La salita che parte dalla chiesa di San Michele non pesa, già da via Colla e nella "riunda" davanti alle poste si inizia a intravvedere quello che potrà essere, in ogni angolo della strada si scorgono queste figure costruite da luci, canne di bambù e fascette, ognuno con una storia diversa, pastori, animali (mucche, maiali, cani, pecore), contadini, raccoglitori di olive.
Il Comitato San Lorenzo da circa quattrordici anni su idea dell'ingegner Piergiorgio Torriglia ha messo insieme questa affascinante iniziativa e ogni anno si riunisce qualche mese prima per iniziare a allestire le figure.
Ma come si creano le sagome? Le canne di bambù vengono trovate sul territorio e seccando diventano leggere da trasportare, gli operai del comune aiutano nel taglio e poi gli organizzatori preparano i disegni molto semplici e lineari, creandoli di tutte le dimensioni, aggiungendo durante gli anni gli occhi e la bocca e rendendoli sempre più viventi.
La particolarità è che le sagome i primi anni risultavano appese principalmente nelle case degli organizzatori o dei vicini, al momento invece sono sparse per tutte le frazioni e il paese, per una richiesta che è arrivata persino a 180 immagini anche fuori dalla zona,vengono praticamente adottate, tutte raccontano una storia particolare, una somiglianza, i mestieri di chi le richiede.
Il viaggio nella frazione intanto procede e si arriva a destinazione, fermandosi qualche metro prima della Cappella di San Lorenzo, conclusione del tour delle figure illuminate.
Nella piazza sottostante, non si può non notare un giardino che sembra proprio la zona adatta per la stalla di Betlemme e nella quale si estende il presepe illuminato, ci sono tutti, nessuno escluso: la Natività, i Re Magi, i pastori, gli angeli, la stella cometa, l'elefante.
Il presepe sarà visitabile fino al 6 gennaio, dalle 17.00 alle 22.00, viste le restrizioni legate all'emergenza Coronavirus.










