Leggi tutte le notizie di A PROPOSITO DI... ›

A proposito di... | 24 dicembre 2020, 13:22

Cinquestelle, Melis si allontana. È Meles il suo erede

La rubrica di Bruno Lugaro

Andrea Melis

Andrea Melis

Andrea Melis è sempre più lontano dai Cinquestelle. L’ex consigliere regionale sarà il braccio destro di Marco Russo nella corsa alla poltrona di Palazzo Sisto. Manuel Meles, invece, è pronto a spiccare il volo da capogruppo grillino a candidato sindaco, se il movimento non farà accordi con il Pd e la lista civica di Russo. Melis e Meles rappresentano le due anime del M5S: il primo, quella più moderata e dialogante; il secondo quella più ortodossa e battagliera.

E’ giusta questa carta di identità?

Andrea Melis - Sono sempre stato aperto al dialogo con i moderati e i progressisti. Mi definiscono democristiano? Ebbene sì, sono un democristiano iscritto al M5S per il quale oggi non ricopro alcun incarico. Sono un battitore libero.

Manuel Meles - Grillino ortodosso mi sta bene, battagliero, ma anche aperto al dialogo. Un tempo dissi mai con il Pd, oggi non mi sento di escludere convergenze anche a livello locale.

Arriviamo subito al dunque: a Savona proverete a costruire un’alleanza progressista con la lista di Russo.

Andrea Melis - Non so cosa farà il movimento. Per quanto mi riguarda, ho già scelto la proposta civica di Russo, perché seria e ricca di contenuti. Ovviamente, auspico un accordo elettorale con i Cinquestelle. Del resto, sono da sempre fautore di intese con il centrosinistra. Non vedo strade alternative.

Manuel Meles - Non sarà facile intendersi con il Pd savonese, né con Russo se ci presenterà un pacchetto preconfezionato. Ad oggi l’alleanza ha meno del 50% di possibilità di concretizzarsi, ma nelle prossime settimane la situazione potrebbe cambiare. Non abbiamo pregiudizi. Certo che le politiche urbanistiche del Pd sono lontanissime da noi.

Proviamo a fare una previsione: Melis assessore (se vince Russo) e Meles candidato sindaco del M5S.

Andrea Melis - Non porta bene. Cinque anni fa dovevo essere il candidato sindaco grillino, poi sappiamo come è andata a finire.

Manuel Meles - Sono a disposizione del partito, come sempre, qualunque sia la decisione.

Il progetto politico di Sansa, sconfitto alle elezioni regionali, la convince.

Andrea Melis - Non mi convince rispetto ai contenuti programmatici. A mio avviso dovevano essere centrali i temi del lavoro e dello sviluppo. L’elettorato si aspettava questo. Ma con la potenza di fuoco mediatico messa in campo da Toti, era scontata la sconfitta. Le mie valutazioni, comunque, sono state ignorate dal movimento. E ricordo gli insulti quando dissi pubblicamente che era necessario allearsi al Pd.

Manuel Meles - Ero titubante all’inizio, poi ho sostenuto Sansa convinto che fosse l’unica figura in grado di tenere insieme sensibilità così diverse. Il progetto può essere replicato a Savona? Ho già detto: forse. A noi comunque l’alleanza con il Pd è costata cara in termini di voti. Per il semplice motivo che in Liguria l’elettorato di sinistra fa ancora pagare ai democratici le stagioni sciagurate di Burlando e Berruti.

Bruno Lugaro


Per contattare l'autore, scrivi a lugaro@savonanews.it

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium