Non troverà spazio all'interno della nuova piazza Gramsci la fontana ristrutturata chiesta dalla petizione online che ATA PC.
L'Associazione Tutela Ambientale Protezione Civile aveva chiesto che nel progetto approvato dall'amministrazione comunale venisse preservata "con le caratteristiche esteriori che la contraddistinguono da sempre, e venga nuovamente riattivata la circolazione dell'acqua" "entrata nel cuore e nei ricordi di intere generazioni, e caratterizza un angolo del paese, rendendolo unico e diverso da tutti gli altri". Ma così non sarà.
"La linea guida che abbiamo voluto adottare è quella di creare luoghi destinati alla socializzazione" con un "concetto di piazza, piccola o grande che essa sia" che richiami "quello di 'Agorà' della cultura ellenistica classica" si legge nella risposta inviata dal sindaco all'associazione che nelle settimane scorse aveva avviato anche una raccolta firme per tentare di far tornare l'amministrazione sui suoi passi.
"Le piazze devono essere il cuore pulsante di ogni paese e per far ciò devono essere vissute e frequentate. Piazza Gramsci è stata per troppo tempo relegata ad un ruolo secondario, quasi avulso dal tessuto cittadino circostante" spiega il primo cittadino.
La nuova opera, progettata dall'architetto Simone Ottonello, sarà dunque un "contenitore di persone", più facilmente accessibile anche ai disabili grazie ad una "leggera rampa, lunga quanto tutto l’affaccio lato Via Ponti e da un’altra rampa sul lato opposto dalla quale partirà un collegamento, ben definito, che porterà alla scalinata che conduce a Piazza Sant’Antonio". Così facendo coloro che vorranno transitare nelle vie coinvolte "dovranno per forza passare nella piazza che da avulsa diventerà parte integrante e sostanziale della viabilità pedonale della zona".
L'intervento riguarderà anche i parcheggi, le asfaltature, l'illuminazione e le alberature, con inoltre "sei panchine installate frontalmente le une alle altre e quattro tavolini dotati di sgabelli, il tutto destinato a creare spazi di aggregazione vivibili e fruibili da chiunque, dai ragazzi agli adulti ed è prevista la predisposizione per un futuro wi-fi gratuito".
Una sorta di anfiteatro per ospitare eventi come rassegne letterarie o piccoli concerti: "Un tipo di piazza, quindi, che in questa zona del paese non c’è e non c’è mai stata ma che riteniamo debba esserci" nel quale per cui una struttura come la fontana, seppur cara ai borghettini di diverse generazioni, "non avrebbe trovato posto" afferma il primo cittadino.
"Nutro il massimo rispetto verso i circa 100 firmatari della petizione tra residenti e turisti, io stesso ero uno di quei bambini che quarant’anni fa si faceva accompagnare dai genitori con la barchetta telecomandata a giocare dalle vasche e ho molta nostalgia di quei tempi passati. Ma - sottolinea il sindaco - nutro altrettanto rispetto per tutti gli altri cittadini di Borghetto che ci hanno chiesto di portare avanti i nostri indirizzi programmatici".
"E’ necessario guardare a quello di cui il mio paese ha bisogno ed è indubbio che Via Ponti e Piazza Gramsci abbiano bisogno non di un ritorno al passato ma di un passo in avanti verso un futuro in cui si sentirà sempre di più il bisogno di tornare a socializzare ed è nostro dovere creare le condizioni affinché ciò possa avvenire" conclude Canepa nella sua lettera.





