Politica - 08 gennaio 2021, 10:58

Nuovo parco giochi presso l'ex Rivetti a Finalborgo, la minoranza: "Troppo decentrato e slegato dal contesto"

Il gruppo "Le Persone al Centro": "Importante averlo, ma perché non nei pressi delle ex concerie all'interno di un progetto di più ampio respiro?"

Nuovo parco giochi presso l'ex Rivetti a Finalborgo, la minoranza: "Troppo decentrato e slegato dal contesto"

Non è piaciuta proprio a tutti l'idea presentata nei giorni scorsi dall'amministrazione finalese che ha annunciato la progettazione di un nuovo parco giochi nelle aree adiacenti alle ex colonie Rivetti, ora sede del liceo "Arturo Issel".

Un'idea lanciata dalla consigliera della Lega, Marinella Geremia, e raccolta dalla giunta: "Diciamolo subito: non ci piace la recente dichiarazione dell'insolito duo Guzzi-Geremia sulla collocazione del nuovo parco giochi. Intendiamoci, siamo i primi a riconoscerne l’importanza, soprattutto nel periodo che stiamo vivendo con i bambini costretti all'isolamento e ci auguriamo anzi che l’intero programma di realizzazione nei vari Rioni venga rispettato. Ciò che non convince è invece la scelta delle aree adiacenti alla ex colonia Rivetti".

Ad affermarlo è il gruppo consiliare di minoranza "Le Persone al Centro", che in una nota non manca di rimarcare il proprio dissenso sull'operazione, principalmente per una collocazione dello stesso che al gruppo di opposizione appare inadatta: "Perché non pare adeguato il luogo prescelto? Essenzialmente per tre motivi: innanzitutto sarebbe troppo decentrato, slegato dal fulcro della vita sociale del Borgo e non rappresenterebbe altro che la clonazione del parco Fontana posto poco più avanti. Peraltro par strano come non sia stata neppure presa in considerazione l'ipotesi di realizzare un parco giochi nell'area di Porta Testa, una delle aree più sottoutilizzate di tutto il Borgo" continua il gruppo ora rappresentato in Consiglio Comunale da Massimo Gualberti.

"Meglio, a nostro avviso, sarebbe stato prevedere il nuovo parco giochi nella area adiacente alla Piazzetta del Carmine, i 'Fossi' per i finalborghesi, finalmente procedendo alla tanto attesa demolizione del fatiscente fabbricato delle concerie Maffei-Pambianco" propongono dalla minoranza. Una proposta che ricorda la querelle vissuta nei mesi pre-lockdown sull'intitolazione degli stessi giardini a Quintino Sella (leggi QUI).

"Più dell'ansia da prestazione sarebbe opportuna una razionale programmazione - concludono dal gruppo -, che inserisca ogni nuova opera come il tassello di un progetto di più ampio respiro. Partire dall'area dell'ex conceria, ad esempio, sarebbe già un discreto punto di partenza".

Redazione

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