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A proposito di... | 26 gennaio 2021, 09:57

Montaldo sponsor della Caprioglio: "Merita la ricandidatura"

“La passeggiata delle Fornaci? Chiedete all’assessore competente. Ho salvato il Comune dal crac. Nel 2022 inevitabile aumento Tari”

Silvano Montaldo

Silvano Montaldo propone al centrodestra la ricandidatura di Ilaria Caprioglio e dice di essere a disposizione per restare al suo fianco per un altro quinquennio nel caso di vittoria. L’assessore alle Finanze, braccio destro del sindaco, sfodera l’orgoglio di aver evitato il fallimento del Comune ma il prezzo da pagare per i cittadini sarà alto. A cominciare da una stangata sulla Tari, a partire dal 2022.

Mancano una manciata di mesi alla fine del mandato. Che anni sono stati quelli che si è lasciato alle spalle?

Un’ esperienza sicuramente faticosa, ma la soddisfazione di aver avuto la possibilità di lavorare e risolvere questioni che non potevano più attendere, seppure ci sia ancora moltissimo ancora da fare.  

Può farmi un bilancio degli obiettivi raggiunti?

Sicuramente, per quanto riguarda la mia delega, l’obiettivo primario è stato quello di aver portato avanti un risanamento finanziario che avrebbe portato il Comune di Savona al dissesto e con un commissario, in pratica al fallimento. Altro obiettivo è quello di aver salvato un’azienda (Ata) con 400 dipendenti, aver contribuito affinché TPL potesse iniziare il percorso per l’affidamento in house del trasporto pubblico locale, aver contribuito alla costituzione di una società, APS, per la gestione dell’acqua pubblica per tutta la provincia. Altro obiettivo è quello di aver creato le condizioni, mediante cofinanziamenti o altri impegni, affinché Savona possa cantierare oltre 30 milioni di opere pubbliche che daranno, oltre che al ritorno di immagine e di ammodernamento, anche economia e lavoro.  

Qual è stato il momento più bello della sua esperienza?

Sono sempre stati momenti belli, difficili ma belli. 

Il momento più difficile?

Sicuramente il momento più difficile è stato vivere con l’incertezza ed il timore che il piano di riequilibrio finanziario non fosse accolto dalle Autorità ed Enti preposti; il che avrebbe comportato l’immediato “fallimento”. 

Dal punto di vista umano cosa le lascia questa esperienza?

Mi lascia tanto. L’aver lavorato fianco a fianco con una struttura complessa come quella di un Comune capoluogo di provincia, con i suoi dipendenti, dirigenti, il segretario generale, con la loro disponibilità e professionalità, mi ha dato la forza e la tenacia per questo, seppur tortuoso, percorso. L’aver lavorato fianco a fianco con il Sindaco Caprioglio, persona capace, sensibile e disponibile mi ha fatto ulteriormente capire quanto è importante il contributo che ogni politico deve dare per il bene pubblico e quanto è più importante il fare ed il mettersi a disposizione degli altri che la montagna di chiacchiere che ogni giorno ascoltiamo e che tanti non hanno più voglia di ascoltare. 

È stato complicato governare con la Lega Nord?

A volte il confronto non è stato facile, ma, lasciando da parte la dialettica e la discussione, ha sempre prevalso il buon senso; perlomeno dalla maggioranza. 

Piano del traffico e passeggiata nelle Fornaci: a che punto sono queste due pratiche?

Mi sembra corretto che questa domanda venga fatta agli assessori competenti, mi limito a dire che la passeggiata delle Fornaci è un’opera importante e di riqualificazione urbana di grosso rilievo.

Se glielo chiedessero rifarebbe l’assessore a Savona?

Ritengo che a Savona ci siano persone capaci e che possono essere coinvolte, so anche che alcuni vorrebbero che tornassi a ponente, mi permetta la battuta,  in una sorta di prepensionamento, ma se ci fosse bisogno non mi tiro mai indietro, non l’ho mai fatto.  

Avete avuto momenti di scontro con la sindaca?

Mai, abbiamo sempre affrontato problemi, paure, sfide con serietà e serenità e con il reciproco rispetto che abbiamo, anche le incomprensioni sono sempre state superare senza alcuno scontro.  

Si è fatto un'idea sul motivo per cui il centrodestra non ha ancora trovato un candidato?

Il mio pensiero è che si debba partire dal sindaco uscente, come è naturale che sia, sempre che lei voglia cogliere questa opportunità per poter terminare un percorso che con la burocrazia italiana è impossibile terminare in un quinquennio. 

Possiamo dire che in questi anni la vera opposizione al sindaco l’hanno fatta consiglieri dalla maggioranza?

Critiche, suggerimenti, opposizione e contrasto servono anche per migliorare un percorso e per dare nuovi input, ma mi pare che oramai sia diventata una consuetudine, a tutti i livelli di governo, di avere delle maggioranze un po' tumultuose, ma è la politica che sta cambiando.   

I conti del comune come stanno?

Negli ultimi quattro anni il debito del Comune si è quasi dimezzato, siamo partiti da oltre 98 milioni di debiti ed ora siamo a 58.Nel 2016 c’erano difficoltà ad effettuare i pagamenti più banali e facendoci anticipare dalle banche (Tesoreria comunale) oltre 14 milioni, ora abbiamo circa 6 milioni in cassa per far fronte alle spese.

Insomma, il peggio è passato?

Non siamo ancora fuori dalle secche, ma il percorso è giusto, e finirà prima dei 10 anni che erano stati previsti. Purtroppo quello che avevo definito un piano “lacrime e sangue” non poteva che essere tale, nel 2016 la situazione finanziaria del Comune era oramai insostenibile e purtroppo, mio malgrado, non si poteva fare altro. Ci siamo accollati una grossa responsabilità, tante critiche, ma non si poteva fare altro; purtroppo. 

Si parla di prossima stangata sulla Tari in particolare, ma anche su altre voci.

Sono state fatte delle proiezioni di aumento dal 2022 per effetto del nuovo sistema di raccolta differenziata a cui siamo obbligati ad aderire per poter arrivare agli standard previsti dall’Unione Europea in una politica ecologica che non può più essere rinviata. Si stima che il nuovo servizio porta a porta o quello che sceglierà nelle prossime settimane il Consiglio Comunale potrà portare ad un adeguamento tariffario massimo di circa il 9/10%, ai quali si dovrà aggiungere, se sarà dovuta l’imposta indiretta, ma ovviamente stiamo lavorando affinché la tariffa si possa ulteriormente contenere, ma dipenderà molto da quanto i cittadini collaboreranno per una migliore riuscita.

Bruno Lugaro


Per contattare l'autore, scrivi a lugaro@savonanews.it

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