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Al direttore | 31 gennaio 2021, 09:00

Infrastrutture, lettera al direttore: "Una nuova A10 per non rimanere fuori dall'Europa che conta"

Il pensiero di Cesare Badoino, chirurgo della mano a Savona: "È assolutamente inutile creare nuove opere, certamente necessarie, ma senza una nuova autostrada"

Infrastrutture, lettera al direttore: "Una nuova A10 per non rimanere fuori dall'Europa che conta"

Tutti dicono che ci vogliono 'Nuove Infrastrutture'. Sono 20 e forse più anni che lo si dice. Ma non si è fatto assolutamente niente. Bisogna immediatamente mettere in essere tutte le infrastrutture già progettate, dalla Albenga-Predosa, alla Gronda, al Terzo Valico e naturalmente - e certamente non ultimo - il completamento del raddoppio della ferrovia che ci collega alla Francia. In buona sostanza tutte le opere, sia su gomma che su ferro, da Ventimiglia a Sarzana devono essere messe in programmazione.  

Ma vi è una infrastruttura che, per importanza, viene prima di tutte queste pur fondamentali. Intendo parlare della realizzazione di una 'Nuova Autostrada a monte (A 10)'. È assolutamente inutile creare nuove opere, certamente necessarie, ma senza una nuova autostrada: tutto il traffico confluirebbe in un imbuto, in particolare fra Savona e Genova e fra Imperia e il confine di Stato. Bisogna tenere in massima considerazione la futura realizzazione della nuova Diga Foranea del porto di Genova. A regime, in considerazione dell'aumento dei traffici, è stimata una movimentazione su gomma superiore del 40%. 

Il finanziamento dovrà essere chiesto con un progetto che comprenda tutte queste infrastrutture ed anche in considerazione della congiuntura dovuta al Covid. Il progetto è da inserirsi nel 'Recovery plan' come molte delle opere sopra elencate. La 'Nuova A10' è una infrastruttura strategica di 'interesse europeo' in quanto mette in comunicazione diretta due Stati membri: Italia e Francia. È del tutto evidente che per considerarsi come 'Recovery fund' (e quindi da inserirsi nel 'Recovery plan') il progetto deve essere congiunto e condiviso con i cugini d'oltralpe, perché anche la Costa Azzurra necessita di un raddoppio autostradale. Tale infrastuttura non solo non è stata inserita nel 'Recovery plan', ma neanche se ne parla. Una vera follia, mancanza di una lungimirante programmazione che ci relegherebbe certamente fuori dall'Europa che conta.

Cesare Badoino, chirurgo della mano Savona

lettera firmata

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